Alti e bassi per il grande calcio siciliano

All’esordio del campionato di serie A il calcio siciliano era stato al centro dell’attenzione e lusingato da un Palermo riuscito ad arrivare, senza particolari difficoltà, nelle zone più alte della classifica provvisoria. Nonostante gli entusiasmi conseguenziali alle prime efficienti prestazioni della squadra, negli ultimi giorni qualcosa è decisamente cambiato infatti i rosanero sono reduci da due sconfitte consecutive la prima fuori casa contro il Milan e la seconda in casa contro il Sassuolo. Tra i fischi dei tifosi delusi che al Barbera hanno preso il posto dei tradizionali cori di incitamento, si capisce subito che il Palermo ha giocato una delle sue partite peggiori ma il campionato continua e quindi il recupero deve essere immediato dal momento che la squadra di Iachini dovrà vedersela a breve con i granata e con la Roma. Lucidità e organizzazione saranno le parole d’ordine delle serie a scommesse e delle prossime partite in cui Vazquez e compagni dovranno dimostrare tranquillità e padronanza del campo così come l’hanno dimostrata nelle precedenti partite contro Genoa, Udinese e Carpi.

Se l’unica squadra siciliana in serie A deve ritrovare concentrazione e fiducia per tornare vincente, stessa cosa non si può dire per il Messina e per il Catania che nel girone C di Lega Pro hanno concluso le partite della settimana riportando rispettivamente un pareggio e una vittoria. Il Messina, come il Catania, proviene da un periodo difficile che l’ha visto protagonista di un ripescaggio dalla serie D e quindi il secondo pareggio della stagione ottenuto in trasferta contro il Benevento è stato importante soprattutto perchè la squadra campana è scesa in campo molto carica per una recente vittoria riportata sul Foggia. Diversi i risultati del Catania che, dopo avere affrontato due anni terribili, ha iniziato la stagione di campionato nel migliore dei modi proseguendo sulla scia del successo, infatti i rosazzurri hanno vinto sul campo del Matera per 1-0 grazie ad una rete di Scarsella e mercoledì scorso si sono imposti per 2-0 anche sul Monopoli con una doppietta del solito Scarsella che ha dimostrato ancora una volta ad un gongolante mister Pancaro di avere uno spiccato spirito d’iniziativa insieme ai compagni Falcone, Ferrario e Calderini.

In Sicilia il calcio è uno sport seguito e apprezzato non solo da parte delle grandi formazioni di sempre, ma anche da parte dei giovanissimi che vengono addestrati a dovere nelle scuole calcio presenti in diverse province regionali. La Scuola Calcio Sicilia di Messina nei giorni scorsi è stata al centro dell’attenzione per l’arrivo del nuovo direttore tecnico Armando Cascione, già noto a molti appassionati di calcio per avere giocato in serie A e in serie B nei lontani anni ’80. Armando Cascione vanta una presenza in Nazionale Under-21 ed è conosciuto anche per essere il fortunato padre di Emmanuel, giocatore di successo e capitano del Cesena. Il nuovo direttore tecnico con esperienza decennale nel settore giovanile è senza dubbio un bel colpo messo a segno dal vice presidente della scuola calcio Antonello Panebianco che per il futuro dei suoi ragazzi ha in mente grandi progetti.

Per Livatino richiesta la massima sobrietà: niente passerelle politiche

CANICATTI’ – Niente passerelle, invito alla sobrietà. Nel 25esimo anniversario dell’agguato di contrada Gasena, in cui perse la vita l’integerrimo giudice canicattinese Rosario Livatino, le associazioni che sono nate per celebrarne la memoria, cioè “Tecnopolis”, con il suo Continua la lettura di Per Livatino richiesta la massima sobrietà: niente passerelle politiche

Carovana antimafie in Sicilia. Lunedì a Canicattì e Licata

CANICATTI’ – Il viaggio della Carovana Internazionale Antimafie promossa da Arci, Libera, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl e Uil, toccherà domani la provincia di Agrigento. Due i Comuni in cui “sosterà” la carovana: Canicattì e Licata. “Le periferie al centro” è il tema prescelto per il viaggio di quest’anno: la Carovana ha scelto di entrare nelle Continua la lettura di Carovana antimafie in Sicilia. Lunedì a Canicattì e Licata

Il Ravanusa impatta in casa con l’Atletico Gela

 

RAVANUSA – Buono l’esordio del Ravanusa davanti al proprio pubblico nel torneo di Promozione. Un ritorno nel campionato regionale per la squadra biancorossa dopo 23 anni di attesa, salutato dalla presenza di circa 500 persone sugli spalti, tra cui anche il sindaco Carmelo D’Angelo e l’assessore allo Sport, Gianfilippo Lombardo, che prima del fischio d’inizio ha premiato la società per lo storico passaggio in Promozione. La squadra di casa ha ottenuto un punto prezioso nei confronti di un avversario temibile che ha dimostrato sul campo quanto vale. Ed i timori della vigilia erano fondati per la squadra ravanusana. Anche perché mister Loggia partiva da una situazione di handicap per l’assenza di 4 pedine importantissime: Giuseppe Loggia, Gabriele Giarrana, Nicolò Lo Curto e William Intorre appiedati dal giudice sportivo la scorsa stagione, da scontare in questo campionato. Decidono i due rigori (entrambi molto dubbi) assegnati dal direttore di gara ai due contendenti. Tutto nel secondo tempo: all’11’ con Di Salvo che dal dischetto batte Gerbo (portiere a destra, tiro angolato sulla sinistra) e dopo la mezzora con Ascia (migliore in campo) che supera Strano con un tiro potente e preciso dagli 11 metri. La gara è stata comunque equilibrata, con occasioni non sfruttare per la squadra locale ed altre per i gelesi che hanno fatto sentire la prestanza fisica dei più giovani messi in campo da mister Misiti. Ammoniti Di Liberto e Agozzino per il Ravanusa, Argetta e Raccuglia per la formazione ospite. La cronaca: Gela inizia in attacco. Al 4’ la conclusione di Nicostra è debole e non impensierisce Strano più di tanto. Al 13’ Leandro Cimino dal limite, dribbla due avversari, si gira ma spedisce alto. Punizione di Ascia al 22’ con conclusione al di sopra della traversa. Sempre Ascia al 32’ manda di poco alto un pallonetto calibrato. L’occasione per l’Atletico arriva al 34’ con Mezzasalma che si gira ed al volo manda alta la palla. Nel secondo tempo al 21’ punizione dal limite per il Ravanusa, calcia Di Salvo e la palla fa la barba al palo. Al 26’ incursione in area del neo entrato Brancacci ma al momento di tirare commette fallo. Poi i rigori. E finisce in parità.

IL COMMENTO DEL MISTER

Angelo Loggia:
Ormai la partita è andata e abbiamo pareggiato ma contro una buona squadra. Il primo dispiaciuto sono io che sono uno a cui piace imporre il proprio gioco, corsa, grinta e intelligenza devono essere alla base del nostro lavoro. Dobbiamo tornare quelli visti nel campionato dell’anno scorso, il pareggio contro l’atletico Gela è stato giusto.
Dobbiamo farci un esame di coscienza perché tutti si aspettavano di più da noi.  Purtroppo abbiamo regalato il primo tempo, giocando al di sotto delle nostre potenzialità e senza cattiveria agonistica. Poi nella ripresa abbiamo giocato con più tranquillità, anche con maggiore cattiveria. Dispiace perché eravamo passati in vantaggio ma subito dopo abbiamo commesso l’errore di tirarci troppo indietro.
Il gioco non convince ancora del tutto ed è lecito, ed auspicabile, che esso migliori nelle prossime settimane anche in considerazione della rosa a disposizione.  E’ però assolutamente plausibile, ed anche in questo caso altrettanto auspicabile, dover concedere un po’ di pazienza l’auto è di grossa cilindrata, ma c’è bisogno di assemblare al meglio il motore per beneficiare delle sue enormi potenzialità l’importante è concentrarsi per la prossima partita e non sottovalutare la trasferta, ci aspettano altri 90′ difficili, consapevoli che in questa stagione sarà difficile.

IL TABELLINO

Ravanusa 1

Atl. Gela 1

Ravanusa: Strano, Giarrana, Lo Coco (40’ st A. Avarello), Di Liberto (24’ st Vangelista), Piccirillo, Guarnotta, Cimino, D’Angelo (3’ st Agozzino), Falsone, Di Salvo. Allenatore Loggia. A disposizione: Sardella, Ninotta, F. Avarello.

Atletico Gela: Gerbo, Argetta, Raccuglia, Nicotra, Giarratana, Rodolfi, Mezzasalma, Falsaperla (8’ st Brancacci), Ascia, Vittoria, Navanzino (8’ st Napolitano). Allenatore Peppe Misiti.

Arbitro: Debole di Enna. Assistenti Virgilio e Bennici di Agrigento.

Reti: 11’ st Di Salvo su rigore, 32’ st Ascia su rigore.

 

 

Campobello, I Ranger celebrano la festa della Madonna del Pozzo

CAMPOBELLO DI LICATA – Si è svolta anche quest’anno a Campobello di Licata, la festa della “Madonna del Pozzo”. In contrada Borginissimo – Regalione, infatti, don Vincenzo Avanzato ha officiato  la Santa Messa con la presenza di un gran numero di fedeli. Continua la lettura di Campobello, I Ranger celebrano la festa della Madonna del Pozzo

Sequestrati beni alla famiglia mafiosa Di Gioia per 7,5 Mln di euro

CANICATTI’ – Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento ha recentemente confiscato beni mobili ed immobili per un controvalore di 7.500.000 euro nei confronti della famiglia Di Gioia di Canicattì.   Continua la lettura di Sequestrati beni alla famiglia mafiosa Di Gioia per 7,5 Mln di euro

Canicattì calcio: Arriva Iannello. Domani al Bordonaro il ritorno di Coppa

CANICATTI’ – Continua l’opera di rafforzamento dell’organico a disposizione di mister Raimondo Filippazzo. Il Canicattì ha inserito in organico il fortissimo centrale difensivo Gero Iannello (ex Raffadali), che va ad aggiungersi in una rosa già competitiva.  Continua la lettura di Canicattì calcio: Arriva Iannello. Domani al Bordonaro il ritorno di Coppa

Coppa Italia Promozione: Canicattì sconfitto a Caltanissetta: ma c’è tempo per la rimonta

CANICATTI’. Si torna sconfitti da Caltanissetta, nella gara di andata di Coppa Italia.  Malgrado il 2 a 0 dall’Atletico, il Canicattì disputa una buona gara, durante la quale, soprattutto nel primo tempo è riuscito a mettere in evidenza una buona organizzazione di gioco che ha Continua la lettura di Coppa Italia Promozione: Canicattì sconfitto a Caltanissetta: ma c’è tempo per la rimonta