Addio a Giovanni Giarrana. Dalla Svizzera a Ravanusa a piedi dopo la pensione

giarrana giovanni gabriele e giuseppe RAVANUSA. Lo sport era la sua passione. Giovanni Giarrana amava “correre” e non usava mai i mezzi di trasporto. Si muoveva solo con le sue gambe. Ieri, all’età di 71 anni, è morto. Era balzato agli onori della cronaca per aver raggiunto la sua città natale, Ravanusa, a piedi dalla Svizzera, quando era andato in pensione. Per festeggiare la pensione si era fatto 2.200 chilometri a piedi, con partenza da Zurigo, la città che lo aveva accolto e gli aveva dato un lavoro dal 1966. L’ex metalmeccanico, Giovanni Giarrana, aveva trascorso 43 anni a Horgen, sul lago di Zurigo ed una volta in pensione aveva scelto di tornare a piedi a Ravanusa, suo paese natale. Zaino in spalla e cappello del sindacato elvetico in testa, in cui aveva militato, Giarrana, il giorno della partenza aveva spiegato così la sua impresa: “Ogni giorno mi alzo alle 6 e percorro circa cinquanta chilometri. Ho le vesciche sotto i piedi, ma a parte questo il mio fisico sta reggendo bene”. Giarrana in Svizzera aveva trovato non solo lavoro, ma anche una moglie, Heidi, e due figli. Una volta tornato nella sua città non ha mai mancato ad un appuntamento del trofeo podistico città di Ravanusa, percorrendo quelle strade del suo paesino con grande emozione. Uno dei fratelli di Giovanni Giarrana, Giuseppe è stato campione nazionale dilettanti con il Ravanusa calcio, ed il nipote, Gabriele oggi veste la maglia granata. Una famiglia di sportivi.

giovanni giarrana

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