Agenzia delle entrate: Paci scrive al sindaco

CANICATTI’ – Sono finite le elezioni ed il Comune di Canicattì ha un nuovo sindaco. Ettore Di Ventura ha sconfitto al ballottaggio Ivan Paci. E proprio Paci, oggi scrive al sindaco dichiarandosi disponibile a collaborare partendo dall’agenzia delle entrate.

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA

Nel mese di ottobre del 2015 mi hanno informato che tra gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate della Sicilia che dovevano chiudere era compreso quello di Canicattì. Mi corre l’obbligo di informarla che sin  da subito sono stato sollecitato ad occuparmi della questione ed insieme ad alcuni sindacalisti dell’Agenzia delle Entrate e rappresentanti dei Commercialisti di Canicattì e del distretto, che comprende otto Comuni, abbiamo lavorato per evitare che la sede dell’Agenzia delle Entrate chiudesse.  Immediatamente mi sono adoperato per procurare un incontro con i vertici siciliani dell’Agenzia delle Entrate. Infatti, all’inizio dell’anno in corso il Sindaco Vincenzo Corbo con l’Assessore Bennici e  il Dott. Salvatore Russo sono stati ricevuti dal Dott. Gentile, Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, con il quale hanno avuto un incontro molto cordiale ed entrambe le parti avevano espresso la volontà di risolvere il problema cercando il metodo più adeguato.  Venivano effettuati dei sopralluoghi nei locali comunali dove attualmente ci sono i servizi anagrafici , al fine di utilizzare gli spazi liberi per gli  uffici dell’Agenzia , ma tale ipotesi veniva scartata per gli alti costi legati alle opere materiali e immateriali(il cablaggio ad esempio). Si propendeva di comune accordo di seguire la seconda opzione ,quella più praticabile,  e cioè che i Comuni interessati si sarebbero fatti carico pro quota del canone di locazione al fine di mantenere gli uffici nei locali in cui attualmente insistono. Il Sindaco Corbo convocava una conferenza di servizi presso il Palazzo di Città alla quale partecipavano i Sindaci del comprensorio, le rappresentanze sindacali dell’Agenzia e gli Ordini professionali . Si conveniva di  dare mandato al Sindaco Corbo di predisporre un protocollo d’intesa tra le parti e concretizzare in tempi brevi gli impegni assunti pubblicamente. L’ex Sindaco, in due mesi di tempo da quell’incontro e fino a quando è stato in carica, non ha dato alcun seguito a quanto stabilito  rischiando di compromettere, a causa della ristrettezza dei tempi, tutto quanto è stato fatto per scongiurare un danno enorme alla collettività canicattinese. Poiché la chiusura dell’Agenzia delle Entrate e quindi dello sportello dell’esattoria arrecherebbero come le dicevo un gravoso danno materiale ed economico ai cittadini di Canicattì, che per qualsiasi servizio, anche il più semplice,  sarebbero costretti a recarsi ad Agrigento, La invito a riprendere le trattative con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, con i Comuni del distretto, con i Commercialisti ed i Sindacati, al fine di trovare la soluzione più adeguata. Il sottoscritto fa presente di essere disponibile a collaborare  per una immediata soluzione del problema.

IL SERVIZIO DI TELE RADIO CANICATTI’ 

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