Agrigento 2020: la coalizione accoglie Patto ed Udc. Esce A viso aperto

zambito lo bello ciminoAgrigento, martedì 30 dicembre 2014 ore 9:01 – Il “tavolo di concertazione” politica “Agrigento 2020” prosegue l’iter che porterà alle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco della città. Ieri, convocata dal presidente della coalizione, Peppe Zambito, presso la sede del Partito democratico, si è svolta una nuova riunione per programmare le primarie. Non c’era nessun rappresentante dell’associazione “A viso aperto” di Enzo Campo, né lui e nemmeno Peppe Riccobene che aveva partecipato all’ultimo vertice prima delle polemiche “scoppiate” per l’allargamento al Patto per il territorio ed all’Udc. C’erano invece Piero Macedonio, fondatore del Patto (da non confondere – ci tiene a precisare il medico agrigentino – con Forza Italia) ed il deputato regionale dell’Udc, Margherita La Rocca Ruvolo (che ha partecipato alla riunione ma si è riservata di fare un approfondimento interno al partito prima di sottoscrivere il verbale”. Nella riunione di ieri, alla quale hanno partecipato tutte le anime dei partiti di centrosinistra: Pd (Zambito), Pdr – Voce siciliana (Cimino), Megafono (Lo bello), Sicilia democratica (Totò Cascio), oltre a La Rocca e Macedonio, è stato deciso di estendere l’esperienza della coalizione anche agli altri Comuni agrigentini chiamati al voto: Licata, Raffadali (entrambi commissariati), Ribera, Cammarata, Siculiana e Realmonte (dove i sindaci sono in scadenza di mandato). E poi si è parlato del programma da stilare per la città di Agrigento. Si è notata l’assenza dell’associazione “A viso aperto” e l’argomento è stato motivo di discussione. A proposito di questa assenza, è intervenuto Enzo Campo che ricorda a Peppe Zambito, segretario provinciale del Pd, di aver sempre ribadito la sua posizione: “Non avrei mai partecipato – spiega l’avvocato Campo – ad una coalizione politica o anche solo elettorale che comprendesse anche Forza Italia – ancorché altrimenti denominata. Ho solo espresso il mio personale dissenso che non vincola e non obbliga nessuno, neanche il movimento “A viso aperto” del quale faccio parte: il movimento, se lo crede, può continuare a stare comodamente seduto al tavolo che a me pare sghembo e sgangherato, ma non può obbligare me a farlo; preferisco stare in piedi e lontano da quel tavolo. Per concludere: ribadisce il mio amico Peppe Zambito che chi ha partecipato a quella riunione nella quale s’è deliberato di allargare a destra la coalizione è “persona perbene e degno di stima e rispetto”; concordo con lui, ma sull’allungamento del tavolo che io reputo pericoloso. abbiamo idee diverse, io, lui e il delegato di “A viso aperto”. Ad Enzo Campo fa sponda il laboratorio “Vallicaldi”. “Le considerazioni di Campo sono del tutto ragionevoli – si legge in una nota: non si può formare una coalizione che di fatto comprende tutte le forze politiche tranne il movimento Cinque stelle e meno che mai hanno senso le primarie cui partecipano tutte le forze che si presenteranno alle elezioni istituzionali, ché in questo caso tanto varrebbe far decidere direttamente tutti i cittadini elettori. In questa direzione va anche una nota pervenuta da Nello Hamel e Giuseppe Licata, che – rifiutando la partecipazione al tavolo della coalizione “Agrigento 2020” – scrivono della crisi di credibilità delle forze politiche e dell’impossibilità di recuperare una legittimazione cercando soluzioni di tipo tradizionale inadeguate a dare una risposta credibile e un segnale di discontinuità rispetto agli errori del passato”. Intanto stamattina  si terrà, presso la sede del Partito democratico in via San Vito Agrigento, una conferenza stampa di fine anno per illustrare l’attività politica del 2014. Parteciperanno i deputati: Angelo Capodicasa, Maria Iacono, Giuseppe Lauricella, Tonino Moscatt, Giovanni Panepinto e Gea Schirò Planeta.

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