Agrigento, Claudia Casa si schiera con Firetto

Claudia CasaAGRIGENTO – Da sempre accanto a Giuseppe Arnone, nelle battaglie ambientaliste. Ma stavolta, Claudia Casa, con una decisione personale che non coinvolge assolutamente il circolo Rabat di Legambiente, sceglie Firetto. La decisione di Claudia Casa è stata ufficializzata con una nota: “Accolgo l’appello di Lillo Firetto alla società civile ed alla cittadinanza attiva – scrive l’ambientalista – ed aderisco con convinzione al suo progetto politico-amministrativo per cambiare in meglio Agrigento.

LA NOTA

Lo stato di emergenza permanente in cui oggi versa la nostra città è il risultato inevitabile delle tante criticità irrisolte che la attraversano e la mortificano e che vanno senz’altro imputate ad una classe dirigente rivelatasi, a più riprese ed a più livelli, assolutamente inadeguata al ruolo.

Occorre, allora, in questa delicata fase non ripetere più gli errori del passato e provare a “riqualificare” Agrigento a partire proprio dalla scelta delle donne e degli uomini che saranno incaricati di governarla per i prossimi cinque anni. S’impone qui una netta inversione di tendenza rispetto all’assai mediocre recente passato, con l’individuazione di soggetti competenti e capaci, in grado non solo di rilevare le emergenze ma anche di individuare concretamente i percorsi risolutivi da intraprendere per uscire finalmente dalle secche in cui ci siamo impantanati. Soggetti che lavorino ogni giorno per garantire alla collettività i servizi essenziali cui ogni cittadino ha diritto e che allo stesso tempo si adoperino per produrre idee e realizzare progetti di crescita e di sviluppo in grado di mettere a reddito le enormi risorse di cui il nostro territorio dispone e che – fatte salve rare situazioni di eccellenza – continuano a rimanere improduttive ed a rappresentare occasioni mancate.

Il riferimento esplicito di Lillo Firetto alla necessità di mettere insieme realtà diverse con proposte articolate ed a fare da «catalizzatore delle energie, delle competenze, delle passioni che in questi ultimi anni si sono manifestate ad Agrigento e che non riescono a diventare gruppo dirigente, forza istituzionale, qualità amministrativa, servizi e beni comuni », dimostra come egli sia perfettamente consapevole della necessità di selezionare preliminarmente una classe dirigente nuova e soprattutto culturalmente e moralmente diversa da quelle a cui la politica dei “signorotti” e dei “cortigiani” ci ha abituati e sottoposti.

Questo è ciò che più mi convince e mi spinge a raccogliere l’appello di Lillo Firetto ed a mettermi a disposizione del suo progetto politico-amministrativo per la rinascita di Agrigento.

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