Agrigento, Cupa: I sindacati chiedono incontro con l’assessore Marziano

AGRIGENTO – Presa di posizione dei tre segretari confederali dei sindacati agrigentini, Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto sul Consorzio universitario. In una lettera indirizzata all’assessore regionale alla Formazione, Bruno Marziano, i sindacalisti sollecitano la destinazione delle somme previste alla legge 3 che all’articolo 21 comma 8 disponeva che la Regione,  entro 30 giorni, di concerto con l’Assessore all’Economia ed i Rettori delle Università Siciliane, avrebbe definito i criteri di riparto dei 5milioni e 205 mila euro tra Università e Consorzi Universitari, stabilendo la “governance” e gli obiettivi dell’offerta formativa. “Da allora – scrivono Raso, Saia e Acquisto – non abbiamo più notizie di questo riparto, mentre – nel frattempo – l’Università di Palermo ha ulteriormente tagliato l’offerta formativa del Polo di Agrigento. In seguito la legge Regionale 22 all’Art. 16. (Disposizioni in favore dei Consorzi universitari e degli Istituti superiori di studi musicali) ha stabilito che i trasferimenti sono destinati anche al mantenimento della quota di partecipazione nei Consorzi universitari e negli Istituti superiori di studi musicali. Nell’assetto di  “governance”  del Polo – spiegano i sindacalisti all’assessore – come avrà saputo, l’Assemblea dei Soci ha preso atto del recesso del Socio “libero Consorzio dei Comuni di Agrigento” non essendo quest’ultimo ancora essere nelle condizioni di rientrare. Su tutto questo il silenzio della Regione è assordante e Noi siamo davvero preoccupati per il futuro dei Lavoratori del Cupa e per quello della presenza dell’Università ad Agrigento. I rimanenti soci fondatori (Camera di Commercio e Comune di Agrigento) in assenza i tali risorse difficilmente potranno navigare lungamente. Per questa ragione chiediamo un incontro urgente, poiché, è forte preoccupazione  per la situazione economica e finanziaria, in cui si trova codesto Consorzio Universitario e vorremmo capire ufficialmente qual è la posizione della Regione”.

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