Agrigento, D’Orsi medita: ma ha bisogno di 8 assessori per deliberare

Agrigento, ore 17.32 Primi passi verso la ricostituzione della giunta provinciale. Il presidente Eugenio D’Orsi, ieri mattina ha incontrato alcuni dei suoi ex assessori ai quali ha detto di poter continuare a seguire i progetti avviati perché tra qualche giorno indicherà chi resta e chi andrà via. All’incontro di ieri mattina al terzo piano della Provincia, erano presenti gli ex assessori: Piero Marchetta, Francesco Schembri, Totò Scozzari, Pietro Asaro, Vito Terrana, Totò Sciumè e Salvatore Vella. Mentre erano assenti: Angelo Biondi, Alfonso Montana e l’assessore per 4 giorni, Valentina Palumbo. Il capo della Provincia ha avuto poi un incontro con il direttore generale dell’ente, Giuseppe Vella sulla possibilità di continuare l’esperienza amministrativa fino al 30 giugno da solo, senza giunta o al massimo con due o tre assessori. Ma il direttore ha spiegato che, secondo lo statuto della Provincia, per poter deliberare, sono necessari 8 assessori. Quindi, se D’Orsi vuole continuare a proporre atti, deve nominare almeno 8 suoi collaboratori. “Ho azzerato la giunta – dice D’Orsi – perché qualche assessore non ha dato quel contributo che io mi aspetto. Nessuno può sentirsi in scadenza. Noi abbiamo il mandato fino al 30 giugno e fino a questa data dobbiamo avere l’onore e l’onere di rappresentare il nostro territorio con le nostre peculiarità, con le nostre potenzialità e soprattutto con la nostra intelligenza. Se aspettiamo solo il momento in cui il presidente della Regione ci caccia per mettere al nostro posto un commissario – aggiunge il presidente della Provincia – vedo che c’è questo rilassamento muscolare e mentale in cui ho bisogno di dare un input”. D’Orsi poi spiega di essere pronto a riconfermare tutti perché “Sono tutte persone di integerrima moralità, di capacità – altrimenti non sarebbero stati miei assessori – però questo non lo posso ancora dire perché ancora non ho deciso”. Insomma la vicenda politica non è chiara e sull’argomento anche l’opposizione non si è espressa minimamente.

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