Agrigento, Emergenza precari: assemblea permanente

Agrigento, ore 18.00 Precari della Provincia: si apre uno spiraglio per il loro futuro occupazione. Continua la protesta dei 138 dipendenti senza contratto a tempo indeterminato alla Provincia hanno occupato pacificamente l’aula consiliare per chiedere certezze occupazionali. Ieri mattina si è svolto un incontro tra i precari, i sindacati Cgil, Cisl e Uil e gli amministratori. Per l’amministrazione erano presenti il capo della Provincia, Eugenio D’Orsi e l’assessore al Bilancio, il riconfermato Piero Marchetta che prima di parlare con i precari e con i sindacalisti ha prestato giuramento, visto che lunedì mattina non era presente alla conferenza stampa di presentazione della nuova giunta dopo il mini rimpasto. Marchetta ha chiesto qualche minuto per poter giurare, ma è rimasto per circa 40 minuti nella stanza del presidente D’Orsi alla presenza del direttore generale, Giuseppe Vella, che ha dato il sigillo notarile alla riconferma tra gli assessori di Marchetta. Poi c’è stato il faccia a faccia con precari e loro rappresentanti sindacali. La Cgil Funzione pubblica era rappresentata da Alfonso Buscemi, per la Cisl c’era un esponente della segreteria nissena, mentre la Uil era rappresentata dal segretario aziendale, Danile. Dopo un lungo confronto, durante il quale sono state esaminate le richieste dei precari, sul mantenimento del lavoro, si è parlato dello scoglio principale che l’amministrazione attiva trova nell’applicare la volontà di assumere i precari, e cioè il patto di stabilità. In sostanza, lo Stato ha posto dei paletti alle amministrazioni che intendono stabilizzare i precari, e che cioè la spesa del personale deve essere al di sotto del 50 per cento dell’intero bilancio della Provincia. “Abbiamo avviato questo percorso nel 2009 – ha detto Alfonso Buscemi – quando ci siamo accorti che la spesa per il personale incideva per il 56 per cento, poi nel 2011 è scesa al 52%. Quindi adesso, facendo dei calcoli precisi, cioè tolta la quota che versa la Regione per i precari, dovremmo essere al di sotto della soglia del 50%”. Questo significa che D’Orsi potrà stabilizzare i precari. L’amministrazione ha chiesto due giorni di tempo per raccordarsi con i funzionari e le parti torneranno ad incontrarsi. Ma i precari continuano ad occupare l’aula consiliare.

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