Agrigento, Federfarma contro le liberalizzazioni

claudio miceli federfarmaAgrigento, 11 febbraio 2015 ore 11:00 – Farmacisti agrigentini contrari alle proposte di liberalizzazione presentate dal ministro Federica Guidi. In una nota, il presidente provinciale Atifar – Federfarma, Claudio Miceli, manifesta la seria preoccupazione di un gravissimo pericolo in danno del sistema farmaceutico convenzionato. “Dare ai supermercati – spiega Miceli – anche la possibilità di vendere farmaci con ricetta medica significa trasformare il farmaco in un bene di consumo. Significa aumentare drasticamente il rischio di abuso di farmaci, e quindi il rischio di malattie iatrogene che comportano necessità di cure o ricoveri ospedalieri con impatto negativo sulla spesa pubblica e la salute collettiva. Significa rinunciare a qualsiasi forma di monitoraggio delle terapie per garantire il corretto uso dei farmaci e il rispetto delle prescrizioni mediche. L’espletamento delle procedure per l’assegnazione di oltre 220 farmacie in Sicilia, di cui 16 nella sola provincia di Agrigento, sarà abbondantemente sufficiente a garantire una maggiore presenza di presidi sanitari qualificati al servizio dei cittadini. Anche i più piccoli centri rurali e le periferie urbane saranno ora dotate di farmacie 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Peraltro, la profonda crisi economica e le significative quote di fatturato venute meno alla farmacia, a causa della diminuzione del prezzo dei farmaci, non potranno che avere, con queste prospettive, notevoli ripercussioni in termini di perdita di posti di lavoro”.

I Commenti sono chiusi

Articoli recenti