Agrigento, Fumata nera per l’elezione del presidente del Consiglio comunale

comune-di-agrigento[1]Agrigento, ore 9:00 Fumata nera in Consiglio comunale per l’elezione del presidente dopo le dimissioni di Aurelio Trupia esponente del Mpa. La votazione è stata rinviata alla prossima seduta, su proposta del consigliere Peppe Di Rosa, approvata a maggioranza, ma non sono mancate le polemiche con il gruppo di Forza Italia che ha abbandonato l’aula. Ad aprire i lavori consiliari è stato il vice presidente vicario, Ennio Saeva, ed alla lettura dell’appello in aula c’erano 25 consiglieri, quindi seduta valida e votazione avviata. Su proposta del consigliere comunale Angelo Vaccarello i cellulari sono stati lasciati sui banchi per garantire la trasparenza delle operazioni. La prima votazione è partita alle 18,50 e mezzora dopo è stato letto l’esito del primo spoglio: 9 voti Cinzia Puleri (Forza Italia), 5 voti Alfonso Mirotta (Nuovo centrodestra), 3 voti Andrea Cirino (indipendente), un voto ciascuno Salvatore Lo Bue e Carmelo Settembrino. Era necessaria la maggioranza assoluta (16 voti) per l’elezione e quindi è stato necessario ricorrere alla seconda votazione. Dopo una sospensione di oltre 10 minuti il Consiglio si riunisce di nuovo per la seconda votazione. Servono adesso 13 voti per eleggere un presidente, altrimenti la seduta sarà rinviata. Manca ancora l’accordo per la convergenza sul nome di Puleri, in molti sostengono la necessità del rinvio ad una prossima seduta per consentire ai gruppi di trovare l’intesa. L’esito della seconda votazione infatti è questo: 11 voti Cinzia Puleri, 10 voti Andrea Cirino, 2 voti Carmelo Settembrino, un voto ciascuno Salvatore Lo Bue e Giuseppe Micciché. Nessun presidente eletto. A questo punto il consigliere Giuseppe Di Rosa propone di continuare l’ordine del giorno saltando l’elezione del presidente ed il segretario generale Ina Inglima spiega che il punto per l’elezione dovrà essere reinserito in una nuova convocazione del Consiglio. Unico contrario il consigliere Gerlando Gibilaro che chiede di continuare con il voto. “La città – ha dichiarato – non può permettersi di rimanere senza presidente”. Ma l’Aula Sollano vota la proposta di rinvio del punto. Per i sostenitori di Puleri è occasione anche per contare chi non vota il loro candidato. Quindi il punto per l’elezione del presidente viene rinviato alla prossima seduta con 18 si e 8 no. Molti consiglieri abbandonano l’aula, tra cui il consigliere Puleri. Fin qui la cronaca della mancata elezione del presidente. In aula restano solo 18 consiglieri per cui la seduta conserva la validità e si va avanti per la trattazione degli altri punti in agenda. I lavori proseguono: scoppia la protesta dei lavoratori che attendono l’inserimento nel programma di potenziamento estivo della pulizia delle spiagge. Si attendeva da alcune settimane il voto di un atto d’indirizzo per spingere l’amministrazione ad assumerli. Il punto viene discusso ed alla fine viene votato favorevolmente atto d’indirizzo con 18 voti su 18 presenti. Resta ancora da discutere la variante urbanistica in ottemperanza al decreto del Presidente della Regione Siciliana, a seguito dell’accoglimento del ricorso straordinario proposto dalla ditta Concetta Schembri.

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