Agrigento, I Cinque stelle candidano a sindaco l’avvocato Dalli Cardillo

emanuele dalli cardillo e beppe grilloAgrigento, 15 gennaio 2015 ore 07:28 – Niente primarie per il Movimento cinque stelle di Agrigento. Il candidato a sindaco, per la città dei Templi, da presentare sotto le insegne “grilline” è stato individuato e non ci saranno bisogno di elezioni preliminari. La scelta è caduta sull’avvocato di 47 anni, Emanuele Dalli Cardillo, originario di Porto Empedocle ma da anni residente ad Agrigento. Dalli Cardillo ha sempre militato nelle fila del movimento pentastellato ed è stato candidato alle elezioni regionali del 2012. Collegata alla candidatura a sindaco dell’avvocato Dalli Cardillo ci sarà una lista del movimento Cinque stelle. Alla candidatura pentastellata potrebbero guardare anche altri potenziali candidati. Al momento, quindi, la situazione per quanto riguarda i candidati a sindaco è questa: il primo, in ordine cronologico a farsi avanti è stato il vice presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Rosa, che nonostante la rottura con il movimento demopolitico “Dipiù” di Marco Arcuri, prosegue la sua campagna elettorale con una lista civica. Poi c’è Andrea Cirino, consigliere comunale, che sta elaborando il suo programma elettorale e l’avvocato Enzo Campo. Proprio Campo aveva pensato di fare un passo indietro e si era seduto al tavolo di concertazione “Agrigento 2020” salvo poi uscirne in disaccordo con il “commensale” Piero Macedonio del Patto per il territorio. Quindi la candidatura dell’avvocato Campo resta tuttora in piedi. Un discorso diverso lo stanno facendo i partiti della grande coalizione. Da una parte c’è il Pd, alleato con Pdr, Voce siciliana, Sicilia democratica e Patto per il territorio, che hanno stabilito la data per le primarie: si terranno per la festa della donna, l’otto marzo prossimo. Ed hanno indicato una scadenza per la presentazione delle candidature: il primo febbraio. Maria Iacono, Silvio Alessi, Geraldo Alongi (vicino alle posizioni dell’onorevole Totò Cascio di Sicilia democratica ex Articolo 4) ed altri che usciranno fuori al momento opportuno. Anche nel centrodestra si fa avanti l’ipotesi primarie. A lanciarla era stato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in occasione di una convention con il suo partito, il Nuovo centrodestra. L’assist di Alfano è stato raccolto da Riccardo Gallo, deputato nazionale e vice presidente regionale di Forza Italia che si è detto favorevole a questa ipotesi. Chi non ci starebbe è Lillo Firetto, che i boatos danno come candidato a sindaco con il suo partito, l’Udc a cui si aggregherebbe l’onorevole Roberto Di Mauro. A Firetto non piacciono le primarie e qualora decidesse di candidarsi lo farebbe senza ricorrere a questo strumento. Chi non sarà in lista, né alle primarie, né alle consultazioni del mese di maggio prossimo è invece Marco Zambuto che non potrà presentarsi in virtù della legge regionale che vieta ai sindaci che hanno effettuato due mandati (oppure che si siano dimessi nel secondo mandato dopo i due anni e mezzo di legislatura) di ricandidarsi.

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