Agrigento, Intervista all’Ultimo Presidente della Provincia… forse

Agrigento, ore 20.19 Eugenio D’Orsi non ci sta. “Non sono sicuro di essere l’ultimo presidente della Provincia di Agrigento – ha detto in riferimento alla notizia dell’abolizione dell’ente locale che amministra dal 2008. Ho i miei dubbi che la proposta possa essere concretizzata – aggiunge – e c’è un fatto nuovo, cioè che l’Unione regionale delle province siciliane e l’Upi, l’unione delle province italiane, impugneranno il disegno di legge davanti al Commissario dello Stato e se sarà necessario anche davanti al Tar”. Insomma D’Orsi non crede che l’operazione “Crocetta” possa portare allo scioglimento delle Province. E prova a fare un ragionamento. “La Provincia di Agrigento ha un avanzo di amministrazione di 15 milioni di euro che non abbiamo potuto spendere – dice il capo dell’amministrazione provinciale – a causa del Patto di stabilità. A quale Consorzio andranno questi soldi? Che fa dividiamo in tre. Ed il patrimonio della Provincia, che include caserme dei carabinieri, la stessa Prefettura, le scuole, a chi andrà in eredità? Ed il personale che fine farà? Peggio ancora i precari, chi li garantirà? Tutte domande che non trovano risposta”. Poi il presidente lancia una sfida ai Grillini. “Questi del Movimento 5 Stelle che fanno cri cri, si sono fatti fregare, soprattutto sul fatto che i Consorzi dei Comuni non saranno rappresentati da gente eletta, ma nominata. E spiego anche perché. Il mio partito, l’Mpa, che è in agonia, ha ancora circa 150 amministratori che decideranno chi sistemare nei Consorzi, quindi, la linea sarà sempre dettata dai partiti e non da chi vuol rappresentare il nuovo cavalcando l’onda dell’antipolitica. E poi parliamoci chiaro: Crocetta non ha inventato nulla: i liberi Consorzi li ha istituiti il governo Lombardo”. Poi D’Orsi, che stando alle direttive dovrebbe passare alla storia come l’ultimo presidente, rivendica una serie di interventi fatti in questi 5 anni che hanno contribuito a fare della Provincia di Agrigento un ente virtuoso. “E questo – dice – ci è riconosciuto dalla Corte dei conti e dal Sole 24 ore,  nonostante quello che dice e pensa il sindaco Marco Zambuto. In 5 anni abbiamo estinto debiti per 130 milioni di euro, le scuole sono state rese sicure al 75% e potevamo fare di più se non avessimo avuto il capestro del Patto di stabilità, abbiamo sistemato le strade, progettato con fondi nostri e senza ricorrere alla Cassa depositi e prestiti a cui era abbonato il predecessore, il tracciato della 189, abbiamo aperto la strada Mussomeli – San Giovanni Gemini – Cammarata, chiusa da 25 anni che ha favorito il traffico di quella zona di montagna verso una città dotata di ospedale più vicino rispetto al San Giovanni di Dio. Abbiamo sistemato la Scala Reale trasformandola da magazzino ad area espositiva visitata da 4.000 persone, così come abbiamo ospitato le scuole all’interno del giardino botanico, visitato da quasi 5.000 studenti. Abbiamo fatto in modo – aggiunge D’Orsi – che i dipendenti facciano i dipendenti, e che cioè lavorino nell’interesse della Provincia, estirpando l’assenteismo. Se siamo riusciti a fare tutto questo – conclude – non è vero che la Provincia non serve. Una Provincia ritenuta inutile che si trasforma grazie ad un presidente utile. Mentre ci sono enti utili con persone inutili al loro comando”.

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