Agrigento, No all’imposta sul soggiorno: arriva la tassa d’ingresso e stazionamento

Agrigento, ore 19.38 Mentre albergatori ed operatori turistici esultano per la mancata applicazione dell’imposta sul soggiorno, l’amministrazione comunale del sindaco Marco Zambuto è alla ricerca di soluzioni alternative per chiudere il bilancio di previsione. Alcune proposte arrivano dalla conferenza dei capigruppo e dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale che si sono riuniti con gli albergatori della città. Durante il vertice è emersa la proposta di introduzione di una tassa di stazionamento per bus turistici obbligati a parcheggiare in apposite aree comunali. Imposta che potrebbe essere integrata, inoltre, da una tassa di entrata nell’area urbana di Agrigento per tutti gli ingressi di veicoli in città con un regolamento adeguato. Tale tassa di entrata è ampiamente giustificata e finalizzata alla contribuzione della manutenzione e pulizia delle strade cittadine. “I  bus escursionisti – dice il presidente di Federalberghi, Francesco Picarella – che scelgono Agrigento solo per la visita alla valle con colazione a sacco, sporcando, devono pagare. Chi dorme nelle strutture turistiche oppure fa il pranzo in uno dei nostri ristoranti o chi fa la visita guidata delle guide turistiche non paga”. Infine, nella riunione, stante la grave situazione di crisi finanziaria e degrado generale della città, si è manifestata l’esigenza e la ferma volontà di proseguire con una organica, stabile, coordinata e proficua collaborazione tra il Consiglio comunale della città e gli albergatori e tutte le altre forze ed energie imprenditoriali, culturali e sociali, al fine di ridare un effettivo e doveroso slancio alla città stessa”.

Sul ritiro della proposta di introdurre la tassa di soggiorno, intanto, interviene Paolo Pullara, presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi. “Fondamentale – dice Pullara – il riconoscimento da parte del sindaco del fatto che tale tassa sia ininfluente ai fini degli equilibri di bilancio, riconoscendo implicitamente quanto più volte affermato dalla categoria, ovvero che si tratta di una tassa di scopo utilizzabile solo a fini turistici. Il Consorzio ritiene doveroso ringraziare, oltre al Sindaco, tutti i cittadini, i politici ed in particolar modo i consiglieri e i gruppi consiliari che si sono uniti al coro di protesta contro una scelta che sarebbe diventata disastrosa per l’intera città.  Il sindaco Zambuto ha creato i presupposti per dar vita ad un tavolo tecnico che finalmente affronti con fattiva concretezza i molti problemi di un settore strategico quale è quello del Turismo. Inoltre, altrettanto importante appare che la trattazione di questo e di altri temi relativi allo sviluppo turistico e quindi economico della città avvenga nel contesto del Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi, governance qualificata del territorio”.

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