Agrigento, Premio Empedocle a monsignor Ravasi, Lagalla e Fedeli

consegna premio monsignor ravasiAgrigento, 17 novembre 2014 ore 13:22 – “Uomo di cultura, oltre che uomo di Chiesa, capace di autentico dialogo aperto a ogni dimensione della conoscenza umana”. Con questa motivazione, Sua Eminenza Reverendissima, Cardinale Gianfranco Ravasi ha ritirato sabato sera al teatro Pirandello il premio internazionale “Empedocle” per le Scienze umane, in memoria di Paolo Borsellino, per la sezione “Cultura e Teologia”. La manifestazione, organizzata e promossa dall’accademia di Studi Mediterranei di Agrigento di cui è presidente legale l’avvocato Diego Galluzzo e presidente onorario la professoressa Assunta Gallo Afflitto, quest’anno è giunta alla 21esima edizione e la cerimonia di consegna del premio si è svolta al Teatro Pirandello. “La scelta del Santo Padre Benedetto XVI di chiamare, come suo collaboratore, – si legge nella motivazione del conferimento del premio – il Cardinale Gianfranco Ravasi per guidare il Pontificio Consiglio della Cultura, non è stata dettata tanto dai titoli, quanto dalla persona, con la sua singolare ricchezza culturale, la squisita sensibilità e umanità, del resto evidentissime entrambe a quanti hanno avuto la gioia e la ventura di avvicinare e conoscerlo. La Sua vastissima cultura, al di la dell’ambito biblico teologico, spazia dalla letteratura mondiale alla musica, dalle arti all’archeologia, dalla sociologia alla psicologia, sempre con estrema precisione ed accuratezza”. E’ stata la giuria, presieduta da Sua Eminenza Francesco Coccopalmerio, per la sezione “Cultura e Teologia”, ad assegnare il premio al Cardinale Gianfranco Ravasi. Oltre al cardinale sono stati premiati Roberto Lagalla e Massimo Fedeli. La giuria, presieduta dal professor Alfredo Salerno, per la sezione “Scienze Mediche e Sanità”, ha assegnato il premio a Roberto Lagalla, con questa motivazione: “Non si può non rilevare il suo impegno scientifico ed organizzativo mai disgiunto dalla generosa donazione di sé agli altri e da un distintivo ed accattivante tratto umano: caratteristiche, queste costantemente e largamente sperimentate nell’ambito delle discipline mediche e dell’organizzazione sanitaria, che hanno permesso al professor Lagalla di venire eletto Magnifico Rettore dell’Università di Palermo”. Infine i giurati, con il coordinamento di Giovanni Fiandaca, per la sezione “Paolo Borsellino”, hanno assegnato il Premio per la legalità al magistrato Massimo Fedeli”. Questa la motivazione: “Ha espresso sempre una profondissima e rara esperienza giudiziaria nel ruolo di Procuratore Generale della Corte di Cassazione, palesando, tra l’altro, un non comune impegno scientifico, attestato dalla redazione di vari saggi e note e sentenze pubblicate in importanti riviste giuridiche, nonché una qualificata intensa attività svolta anche all’estero e un elevato spessore culturale comprovato anche da pregevoli pubblicazioni e dall’insegnamento universitario svolto in varie discipline giuridiche”. “Per queste personalità, affascinanti e stimolanti – sostiene la professoressa Assuntina Gallo – si può ben dire che non sono i titoli e le posizioni accademiche che illustrano la persona ma è la persona, con la propria singolare ricchezza culturale e umana, ad illustrare sia i titoli accademici che quelli istituzionali”.

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