Agrigento, Primarie a destra e sinistra: ecco i nomi

macedonio cuffaro e gallomaria iacono candidata pdAgrigento, 14 gennaio 2015 ore 7:55 – Primarie anche nel centrodestra. Dopo l’annuncio che la grande coalizione “Agrigento 2020” si prepara all’appuntamento elettorale dell’otto marzo per la scelta del candidato a sindaco, adesso arriva anche la notizia che anche lo schieramento opposto utilizzerà questo strumento per giungere all’individuazione di chi sarà il proprio rappresentante da candidare alle elezioni di primavera. Angelino Alfano, leader del Nuovo centrodestra aveva lanciato domenica scorsa l’idea delle primarie. E ieri a questa proposta ha detto di si anche Forza Italia, attraverso il deputato nazionale e vice coordinatore regionale, Riccardo Gallo. “Il ricorrere alle primarie, così come ha già deciso la coalizione “Agrigento 2020” lanciata dal Partito democratico – spiega Gallo – rappresenta il  metodo più democratico per garantire una scelta che sia frutto della volontà non solo delle forze politiche ma anche, e soprattutto, della base e, quindi, del territorio contro le candidature imposte dall’alto”. Intanto, dall’altra parte, stabilita la data delle primarie, adesso si parte con i candidati. Entro il primo febbraio si dovranno fare i nomi dei candidati alla competizione. Ed ecco trapelare le prime indiscrezioni: per il Partito democratico spunta un nome già conosciuto, per il ruolo che ricopre, cioè quello di deputato nazionale. Si tratta di una donna, l’onorevole Maria Iacono, che fa parte del gruppo dei “Cuperliani” con Angelo Capodicasa. Dalla parte del “Renziani” invece al momento non si fanno nomi. Tramontata l’ipotesi della ricandidatura di Marco Zambuto (che stando all’attuale legge regionale non può correre per palazzo dei Giganti), da questa parte si accettano proposte: ma alla fine il partito potrebbe convergere su un unico nome, appunto quello della Iacono. Così da non “dare spazio” alle altre componenti della coalizione “Agrigento 2020” che potrebbero avere la meglio approfittando della spaccatura in die del Pd. E gli antagonisti possibili di Maria Iacono potrebbero essere Silvio Alessi (presidente dell’Akragas calcio), un tempo fedelissimo di Michele Cimino, adesso passato alla corte di Riccardo Gallo (che in questa coalizione agisce in nome e per conto di Piero Macedonio sotto l’insegna civica del Patto per il territorio), oppure Vittorio Messina, presidente della Camera di commercio di Agrigento, che dovrebbe lasciare questo incarico in quanto le giunte camerali hanno deciso di accorpare tre enti (Agrigento – Caltanissetta e Trapani). Ma Messina declina l’invito anche perché indiscrezioni parlano di un incarico a livello nazionale per lui all’interno dell’associazione Confesercenti di cui attualmente è presidente regionale. Fin qui il Patto. Poi ci sono le componenti dell’area crocettiana che fanno capo a Michele Cimino (Pdr e Voce siciliana), Mariella Lo Bello (Il Megafono) e Totò Cascio (Sicilia democratica ex articolo 24). Questi tre soggetti potrebbero unirsi per non farsi schiacciare dagli apparati di partito. In questo caso i nomi su cui si discute sono quelli di Geraldo Alongi (attuale consigliere comunale indipendente, vicino a Totò Cascio), Settimio Cantone oppure Totò Palillo. Queste sono tutte indiscrezioni che escono fuori dai boatos. Ma l’ufficialità si avrà tra qualche settimana.