Agrigento, Primarie del Pd. Moscatt: “Sono io il vincitore morale”

Agrigento, ore 19.50 Ad Agrigento non ci sono stati ricorsi. I più votati alle primarie parlamentari del Partito democratico, in provincia, sono stati Angelo Capodicasa con 3014 preferenze e Maria Iacono con 1449 voti.  A seguire Antonino Moscatt con 2789 voti, Angela Galvano con 1115 voti, Daniele Cammilleri con 1320 voti, Sabrina Mangione con 1040 voti, Antonella Maggio con 1027 voti, Giovanna Iacono con 879 voti, Marcella Militello con 642 voti, Antonio Giuseppe Sinesio con 557 voti, Filippa Garuana con 300 voti e Maria Tiziana Russo con 297 voti. Stando a questi dati si è sicuramente registrata una netta affermazione della “vecchia guardia” quella che ha in mano il partito nell’Agrigentino, che alle primarie per il leader ha fatto votare per Bersani e che ancora è legata ad Angelo Capodicasa. Dell’area bersaniana fa parte anche la donna più votata, Mariella Iacono, dipendente della Provincia di Agrigento con un passato di assessore a Caltabellotta. Era possibile esprimere due preferenze, per la parità di genere, e la scelta dello zoccolo duro del Pd agrigentino ha premiato chi è più bersaniano tra i bersaniani. Sconfitta l’area Renzi, con Daniele Cammilleri di Licata, capogruppo del Pd alla Provincia, quarto classificato che chiederà il riequilibrio in fase di elaborazione delle liste. “La nostra area, quella che fa riferimento al sindaco di Firenze Matteo Renzi – dice Cammilleri – deve pur essere rappresentata, ed io chiederò alla direzione regionale del Partito che venga ristabilito il riequilibrio”. Buona affermazione, ma non è riuscita l’impresa, dell’area fianco a fianco dell’onorevole  Giovanni Panepinto, che ha sostenuto Tonino Moscatt. “Sono io il vero vincitore morale delle primarie  – ha detto Moscatt, collaboratore del deputato Panepinto. Sono amareggiato perché nella nostra provincia è stato tolto il diritto di voto ai Giovani democratici tesserati ma che non avevano votato alle primarie del 25 novembre scorso. Nei prossimi giorni convocheremo un’assemblea con tutti quelli che hanno sostenuto la mia candidatura  ed indosseremo per protesta le t-shirt con la scritta “io non ho potuto votare”. Porteremo avanti – aggiunge – un progetto di rinnovamento del Pd agrigentino, dove la nostra area perde le primarie solo in  termini di rappresentanza   ma le vince in termini di consenso, considerando la somma dei miei voti con quelli di Daniele Cammilleri (1320) che ha voluto presentare la sua candidatura come delegato Renzi ma che spero possa ritrovarsi con noi in un percorso comune. Ho stravinto contro Capodicasa nelle grandi città e nel 70% dei comuni, ma sono soddisfatto di aver dato uno scossone a questo partito, continueremo su questa strada”.

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