Agrigento, Si vota: olte 360.000 agrigentini chiamati alle urne

Agrigento, ore 21.06 Sono 360.349 gli elettori agrigentini chiamati alle urne per il rinnovo della Camera dei deputati. Di questi, più della metà sono donne (188.362). Mentre per il rinnovo del Senato della Repubblica, i votanti della provincia di Agrigento sono 322.246 di cui 169.782 femmine. Hanno diritto al voto, per la Camera, coloro i quali hanno compiuto 18 anni e sono iscritti nelle liste elettorali dei Comuni di residenza, mentre per il Senato l’elettore deve aver compiuto il 25esimo anno di età. Significa che ai neo maggiorenni sarà consegnata una sola scheda. Da 25 anni in su le schede saranno due. Il maggior numero di elettori votanti è nella città capoluogo, a seguire Sciacca, Canicattì, Favara e Licata. In tutta la provincia i seggi che verranno allestiti sono 512.  I seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza. Una volta entrato riceverà due schede: una rosa, per la votazione alla Camera, e una gialla, per il Senato, riservata ai cittadini maggiori di 25 anni. Dentro la cabina, l’elettore potrà esprimere il voto tracciando un solo segno sul rettangolo che contiene il simbolo della lista prescelta. Non potrà esprimere preferenze. Oggi nel pomeriggio, a partire dalle 16, si insediano i seggi elettorali. In Prefettura ci sono stati dei disguidi per la consegna del materiale, per cui i presidenti di seggio, che erano stati convocati per le 10 di questa mattina, in alcuni comuni come ad esempio Licata, riceveranno le schede, i timbri, i registri e le matite copiative solo alle 15. Intanto ieri a mezzanotte è scattato il silenzio elettorale. Ci sono stati diversi comizi in  piazza, molti sono stati annullati per il maltempo oppure sono state cambiate le location. Oggi e domani è vietata ogni forma di propaganda elettorale. Per cui non si possono distribuire fac simili o sostare in prossimità dei seggi per influenzare il voto degli elettori. La campagna elettorale che si è appena conclusa in provincia di Agrigento ha visto la presenza della maggior parte dei leader dei partiti. Esponenti di gruppi di Destra, sinistra e centro si sono confrontati con gli elettori agrigentini per raccogliere il consenso. Anche se si devono fare i conti con l’astensionismo. Il partito degli indecisi è sempre quello che preoccupa i partiti, come accaduto per le regionali di ottobre scorso. Ma stavolta si vota in due giorni e quindi le percentuali dei votanti potrebbero essere maggiori rispetto alle precedenti consultazioni.

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