Agrigento, Verso l’osservatorio provinciale sul lavoro

Agrigento, ore 19.38 Sarà attivato l’Osservatorio provinciale del mercato del lavoro, su input della Provincia. Si è svolta, infatti, la prima riunione operativa per l’istituzione di una piattaforma informatica. Hanno preso parte alla riunione presieduta dall’assessore provinciale per le politiche giovanili, Salvatore Tannorella, Confindustria con Gioacchino Minio, la Confartigianato con Francesco Giambrone ed il Provveditorato agli Studi, Stefania Ierna. Vittorio Messina, Presidente della Camera di Commercio di Agrigento, ha inviato all’assessore Tannorella una nota con la quale esprime vivo interesse per questa iniziativa alla quale la Camera di Commercio da’ il pieno sostegno. Assente, come sempre l’Ufficio provinciale del lavoro. Il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, ha voluto portare un particolare saluto agli intervenuti sostenendo la necessità di operare in sinergia per consentire a tante intelligenze di restare nel proprio territorio e contribuire alla rinascita di una provincia ricca di arte e cultura. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di servizio della Provincia finalizzate alla creazione di reti informatiche per fare incontrare domanda ed offerte di lavoro e dare a tanti giovani la possibilità, mediante questo sportello informatico, di trovare occupazione nel territorio agrigentino.  “Si tratta di una struttura operativa e concreta — dichiara l’assessore Salvatore Tannorella — che consenta ai giovani di individuare le offerte di lavoro nel territorio agrigentino ed alle imprese di ricercare personale preparato ai propri bisogni. Insomma fare incontrare il mondo produttivo con i nostri giovani ed evitare che questi ultimi prendano la via dell’emigrazione per andare a cercare lavoro fuori dalla nostra provincia. Il nostro obiettivo come Provincia, voluto dal presidente D’Orsi, è far restare, laddove sarà possibile, i nostri giovani in questa terra meravigliosa. Noi stiamo lavorando in questa direzione e siamo convinti che con il contributo di tutte le istituzioni pubbliche e private potremmo riuscirci”.

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