Agrigento, Zambuto passa Pd di Renzi

MARCO ZAMBUTO BRINDAAgrigento, ore 9.50 Marco Zambuto passa al Pd ma con Renzi. “Folgorato” dalle idee del suo collega di “Palazzo Vecchio”, il vice coordinatore regionale dell’Udc lascia i “centristi” per posizionarsi a sinistra. “La scelta – dice il sindaco di Agrigento – nasce da una grande motivazione politica. Le ultime elezioni Politiche hanno risucchiato la posizione centrista, con gli elettori che hanno bocciato la scelta dell’Udc di allearsi con Monti. Dall’altra parte – aggiunge Zambuto – c’è l’esperienza delle occasioni mancate di Berlusconi (che ha condiviso per alcuni anni quando era passato al Pdl) che in 20 anni non è stato capace di apportare quelle riforme necessarie per lo “svecchiamento” del Paese. Quelle stesse riforme che avrebbero fatto ripartire l’Italia ed a cascata avrebbero aiutato i sindaci di “periferia” a poter amministrare meglio, con strumenti più snelli, meno burocrazia e più efficacia. Così invece non è stato”. Quindi il giro sulla giostra politica, per Marco Zambuto, si conclude a sinistra. Perché ha aderito al Partito democratico dopo averne parlato con il sindaco di Firenze, Renzi, il capo del Comune di Agrigento lo spiega così: “Matteo è un giovane sindaco che come me si è ritrovato a dover affrontare i problemi imposti dal sistema burocratico che impedisce a noi amministratori di dare risposte immediate. Faccio un esempio: per espletare una gara relativa ai lavori per la sistemazione delle strade cittadine abbiamo impiegato un anno. Ma la media dei tempi di attesa spesso è molto superiore. Ma dico io, si può aspettare un anno per affidare dei lavori che servono a dare ai cittadini più sicurezza?” Ma Renzi che c’entra con le strade dissestate di Agrigento, chiediamo al sindaco Zambuto. “Renzi ha un progetto politico che mira soprattutto allo snellimento delle procedure – risponde Marco Zambuto – che vuole dare gli strumenti necessari a chi amministra per poter dare risposte concrete ai cittadini di una comunità. Questi argomenti sono stati al centro di numerosi incontri all’Anci dove ho conosciuto Renzi”. Galeotta fu’ dunque l’associazione dei Comuni nell’incontro tra Zambuto e Renzi. Ai suoi ex amici dell’Udc, il sindaco di Agrigento dice: “Scusatemi ma io col centrismo ho chiuso”. Ma come hanno accolto la notizia dell’adesione al Pd, gli organismi provinciali? Emilio Messana, coordinatore del Partito democratico ad Agrigento dice: “Ancora non abbiamo nessuna richiesta ufficiale da parte del sindaco Zambuto – ha spiegato il segretario – ma non appena sarà formalizzata ne discuteremo con la direzione provinciale”. E Zambuto apre anche all’organismo locale: “Io voglio confrontarmi con loro – replica – su quello che possiamo e dobbiamo fare per la città di Agrigento”.  Un assist perfetto per rafforzare la maggioranza in Consiglio comunale legata a Zambuto che dovrà passare attraverso una operazione di rimpasto in giunta. Il Pd conta due consiglieri, più Alongi che si è avvicinato a queste posizioni e Peppe Di Rosa che fa parte del Megafono, movimento – costola del Pd. Il gruppo Udc potrebbe sfaldarsi perché su 5 almeno 3 consiglieri fedelissimi del sindaco potrebbero aderire al Pd. Restano gli altri, Pdl, Patto e Mpa, che sono all’opposizione, ma con 12 gruppi presenti a Palazzo dei Giganti, Zambuto non avrà problemi di maggioranza per la stabilità della sua amministrazione.

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