Alle americane piace la “Naro” di Piero Barone

NARO – La città de “Il Volo Fan Club” accoglie ancora una volta un gruppo di donne americane tra cui alcune appartenenti ad un coro gospel. Patrizia Nelson, Karen Springer, Judy Paullin Turmann e Joane D’Angelo, quest’ultima di origini siciliane, sono partite da Chicago, Nashville e Philadelphia per il tour italiano e siciliano sulle tracce dei ragazzi de “Il volo”. Un tour che abbraccia Roseto degli Abruzzi, il paese di Gianluca; Marsala, la città in cui ha vissuto Ignazio e Naro, il paesino di Piero. “Per noi è un onore accogliere le fans de “Il Volo – dicono Wendalina Licata ed Alessia Bruccoleri – perché attraverso la pagina cerchiamo di far conoscere meglio il posto in cui è nato ed ha vissuto Piero Barone attraverso i continui aggiornamenti e rispondendo ai tantissimi messaggi che ci arrivano giornalmente”. Ieri mattina, la delegazione accompagnata da Eleonora Ognibene, (mamma di Piero) è stata ospitata in municipio dal sindaco Lillo Cremona e dal vice sindaco Lidia Mirabile. E poi una visita guidata alla città: un giro turistico alla scoperta del barocco di Naro e dei suoi monumenti: il Castello, il vecchio Duomo. Ed infine la pausa all’agriturismo di Gino Vitanza dove hanno fotografato pavoni e galli. Già nel mese di maggio altre fan del Volo, provenienti dagli Stati Uniti avevano visitato Naro. Maria Agostini Leps (di origini siciliane), pensionata di 72 anni e vedova, proveniente da Oreland City in Pennsylvania, Madeline Vitella (pure lei di origini siciliane, la famiglia era di Casteltermini), 75 anni, proveniente da Hamilton, Joan Brenin, 71 anni, partita da Palm beach Garden e la più “piccola” del gruppo, Deborah Georgini Beaupre, 61 anni di Houston in Texas, erano partite dalle proprie città per incontrarsi a Roma e dare inizio al viaggio che ha toccato le tre città dei ragazzi del Volo. E sono sempre di più i “Volowers” che scelgono di trascorrere una giornata a Naro, per conoscere i luoghi in cui il giovanissimo tenore ha vissuto e continua a frequentare quando è libero dagli impegni professionali e dalla tournee. Piero Barone lo incontri spesso in piazza, al panificio, dal barbiere, dall’ottico che gli ha consigliato gli “occhiali con la montatura rossa” che sono diventati un must, un simbolo per i suoi fans e per chi ama le canzoni del gruppo che ha vinto l’edizione 2015 del festival di Sanremo e che pochi giorni fa ha tenuto incollati sulla sedia milioni di italiani che attraverso la Tv di Stato hanno potuto seguire il concerto all’Arena di Verona. Per i più fortunati, quindi, oltre a visitare i rioni in cui è cresciuto Piero, può profilarsi anche la possibilità di incontrare il “tenorino” con il giubbino di pelle e gli occhiali rossi.

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