Amministrative ad Agrigento: Intervista al segretario provinciale del Psi Angelo Bellanti

Agrigento, ore 19:58 “Le condizioni di difficoltà economica in cui versano le comunità agrigentine meriterebbero una diversa interlocuzione da parte delle forze politiche le quali sono assenti sul versante delle risposte ai bisogni delle nostre popolazioni”. Lo dice il segretario provinciale del Psi, Angelo Bellanti. “Nella nostra provincia aumentano disoccupazione e povertà mentre il ceto medio si impoverisce ogni giorno di più colpendo molte delle famiglie che in passato avevano un tenore di vita adeguato. Di fronte alle legittime proteste – aggiunge Bellanti – si riscontra una insufficiente risposta politica da parte del governo regionale, mentre, i partiti presenti all’ARS hanno tentato di inserirsi nel movimento protestatario senza offrire soluzioni con provvedimenti legislativi regionali. Si presume che con le manovre finanziarie degli ultimi due anni la nostra provincia ha perso finanziamenti ed erogazioni statali pari a quasi un miliardo di euro, mentre tutti i comuni sono sull’orlo del dissesto finanziario. Di fronte a questa situazione è necessario innovare il di fare politica eliminando gli sprechi ancora in atto e razionalizzando la spesa pubblica. I socialisti sono per l’abolizione delle province, per il restringimento del numero dei consigli comunali, per il taglio degli emolumenti dei consiglieri comunali, dei sindaci e degli assessori. Considerano prioritaria – continua l’esponente del Psi – una riforma dell’apparato burocratico a cui una riforma errata ha concesso poteri enormi senza determinare un miglioramento dei servizi e con ricadute negative sul piano della legalità come conferma la magistratura . Si assiste inoltre ad azioni amministrative tese ad assoggettare la spesa pubblica ad ambienti poco trasparenti senza il rispetto delle normali procedure di trasparenza e legalità. Nella gestione della cosa pubblica, allora, si impone un taglio gestionale che mira ad escludere le forze attive e dinamiche della società che reclamano maggiore partecipazione. Le prossime elezioni – conclude Bellanti – devono essere un’occasione, quindi, per un rinnovamento dei metodi di governo e per una nitida rappresentazione del rapporto tra paese legale e paese reale”.

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