Ato Ag 3 Sindaci contro il Comune di Licata

Canicattì, ore 18.48 Emergenza rifiuti nell’Ato Ag3? Tutta colpa del Comune di Licata che non paga i debiti e non comunica nemmeno le intenzioni programmate a farlo. Sotto accusa, da parte dell’assemblea dei soci della Dedalo ambiente, il Comune di Licata che – secondo quanto dichiarato dal commissario liquidatore della società d’ambito Rosario Miceli – ha accumulato un debito di oltre 3 milioni di euro. Miceli ha riunito i sindaci dei Comuni di Naro, Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Palma di Montechiaro, Ravanusa e della stessa città di Licata per far deliberare la sospensione del servizio nella città del mare. I sindaci presenti – tranne quello di Naro – si legge in una lettera che oggi è stata inviata anche al Prefetto di Agrigento ed al direttore dell’assessorato regionale all’energia e servizi di pubblica utilità, Marco Lupo, hanno deciso, con parere contrario solo del Comune di Licata, di sospendere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella città marinara. In mancanza di una immediata risoluzione delle problematiche per mancanza di liquidità la Dedalo ha annunciato il blocco del servizio di igiene urbana nell’Ato Ag3. Miceli, stanco di aspettare, si rivolge al direttore dell’assessorato regionale, per la convocazione di un tavolo tecnico con due punti all’ordine del giorno: situazione della liquidità della Dedalo ambiente e mancati versamenti per il servizio reso da parte del Comune di Licata. Le casse della società d’ambito sono al verde, i pignoramenti fioccano, i mezzi si fermano. E la spazzatura resta nei cassonetti. Ed i cittadini pagano la Tarsu mentre il Comune di Licata incamera senza trasferire questi fondi alla Dedalo accumulando debiti su debiti. Il debito accumulato dal Comune di Licata ammonta a 3.374.727 euro per questi sette mesi del 2012. L’assessore alle Finanze, Salvatore Avanzato, contesta queste cifre. “Non abbiamo questo tipo di debito – dice – la Dedalo faccia bene i conti”. Ieri, oltre al pignoramento della ditta Catanzaro, è arrivato un nuovo atto di precetto da parte della ditta Capizziello, che ha in gestione il servizio di trasporto e smaltimento del percolato nella discarica dismessa di contrada Bifara – Favarotta tra Campobello e Ravanusa. La società Dedalo ambiente ha ricevuto una ingiunzione di pagamento di 224 mila euro oltre interessi. Non si possono pagare gli stipendi, non si possono onorare i debiti con i fornitori. Che in alcuni casi hanno già sospeso le forniture, come i gestori di impianti di carburante che non vogliono più far credito alla Dedalo ambiente. A questo si aggiunge che nel mese di settembre scade il termine per il pagamento dei premi di assicurazione Rcauto dei mezzi, che inevitabilmente non potranno circolare senza copertura assicurativa.

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