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Basta con il massacro della scuola pubblica!

Canicattì, ore 09.58 I docenti e il personale ATA dell’ITCG “G. Galilei” di Canicattì e della Sede associata di Naro, in base alle risultanze dell’assemblea sindacale del  29   ottobre 2012. DENUNCIANO l’ennesimo tentativo di mortificare la scuola pubblica statale tramite: l’ipotesi governativa di portare a 24 ore l’orario di lavoro degli insegnanti che come immediata conseguenza avrebbe il taglio di circa 30 mila cattedre; il blocco del contratto dei  lavoratori della scuola  per ulteriori tre anni; l’innalzamento dell’età pensionabile; l’eliminazione della vacanza contrattuale; la trattenuta illegittima del 2,50 % sullo stipendio; la mobilità selvaggia dei perdenti posto; l’abrogazione dei decreti delegati e degli spazi democratici per effetto della legge Aprea giustamente contestata dal movimento studentesco. RIBADISCONO che: la scuola è il settore della PA  che più di ogni altro ha  pagato la contrazione della spesa pubblica passata dal 25,7  al 20 per cento:  – 5,7%; le condizioni di lavoro sono peggiorate per effetto della riduzione  delle classi che ha prodotto da un lato,  l’impossibilità di assicurare la continuità didattica, dall’altro  il sovraffollamento delle classi; a fronte di stipendi mediamente inferiori del 40 % a quelli europei il carico di lavoro è pari o superiore  a quello dei docenti tedeschi, francesi, inglesi ecc. PROCLAMANO lo stato di agitazione sindacale che culminerà con l’adesione allo sciopero nazionale del 24 novembre. DECIDONO altresì di  mettere in atto da subito  azioni di protesta nonché ricorsi giudiziali al fine di salvaguardare la propria dignità professionale e di contrastare il disegno di annientare la scuola statale. I docenti e il personale ATA – ITCG.