Blitz antidroga “PostePay”: sgominata banda di spacciatori tra Licata e Palma

Foto LO MANTO Franco 2Agrigento, ore 19.05 Blitz antidroga della finanza in provincia di Agrigento. Una sessantina di militari della guardia di finanza sono stati impegnati nell’esecuzione dell’operazione antidroga “Postepay”, che ha permesso di smantellare una fitta rete spacciatori di cocaina, hashish e marijuana operante nei comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì e Camastra, nonché nel catanese e in alcuni Comuni della provincia di Caltanissetta. Le fiamme gialle hanno tratto in arresto: Giovanni Corsaro, 36 anni catanese, Salvatore Concetto Di Raimondo pure lui catanese di 34 anni e Franco Lo Manto 39 anni di Canicattì, tutti responsabili di spaccio continuato. Tutti sono stati posti ai domiciliari. Nei confronti di ulteriori 12 indagati (tutti della zona del licatese, tranne un soggetto di Catania, e di età compresa fra i venti ed i trentacinque anni) il Gip di Agrigento, Alessandra Vella, sulla base delle richieste formulate dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Matteo Delpini, ha disposto 12 misure di obbligo di dimora; anche per questi soggetti i reati contestati attengono le ipotesi di spaccio continuato in concorso. Una ventina le perquisizioni domiciliari effettuate nel corso dell’intervento. Le indagini, dirette dai magistrati della procura del capoluogo e condotte dai militari della tenenza di Licata a partire dal settembre del 2011, hanno permesso di ricostruire le “abitudini” e le modalità di spaccio degli indagati, individuando il loro canale di approvvigionamento nonché le strategie utilizzate per realizzare l’illecito traffico. Una peculiarità emersa dalle intercettazioni, rivelate fondamentali per il buon esito del servizio, era il linguaggio criptico adottato dai vari indagati; e’ significativo, in merito, l’esempio di uno spacciatore che indicava al proprio fornitore la quantità della droga da acquistare facendo riferimento agli importi delle schedine giocate al totocalcio. Un’altra particolarità emersa era la consuetudine, adottata da alcuni spacciatori, di pagare gli acquisti di droga mediante accrediti su carte postali del tipo “postepay”. Le investigazioni, finalizzate all’individuazione ed allo smantellamento della rete di distribuzione illegale di droga,  hanno complessivamente portato all’individuazione di 26 soggetti ritenuti a vario titolo responsabili del reato di spaccio, nonché al sequestro, in più occasioni, di cocaina, hashish e marijuana per circa 100 grammi.

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