Blitz Fruit & drug: Cono Angelo Ciotta lascia il carcere

Ravanusa, ore 16:48 Restano tutti in carcere, tranne uno, gli indagati del blitz antidroga denominato “Fruit and Drug” che ha sgominato una vasta rete di pusher tra Licata e Canicattì. Al termine degli interrogatori di garanzia il giudice ha confermato le misure cautelari nei confronti di 20 persone. L’unico che ha lasciato il carcere è Angelo Cono Ciotta, 25 anni di Ravanusa, difeso dall’avvocato Ignazio Valenza junior. Il giudice Alberto Davico, visto l’esito dell’interrogatorio del giovane, ha disposto l’affievolimento della misura cautelare. Dal carcere ai domiciliari. Restano invece al Petusa: Giuseppe Incorvaia, 39 anni, di Licata, Gacinto Genova, 44 anni, nato in Germania e residente a Delia, Leonardo Cellura, detto Alduccio, 40 anni, di Palermo e residente a Licata, Rosario Maurizio Ferrera, 30 anni, di Canicattì, Calogero Messina, 29 anni, di Caltanissetta e residente a Canicattì, Piero Saitta, 28 anni, di Palermo, Salvatore Lo Curto, 34 anni, di Canicattì e residente a Campobello di Licata, Bruno Falzone, 40 anni, nato in Svizzera e residente a Canicattì, Calogero Cavalcanti, 42 anni, di Canicattì, residente a Ravanusa, Orazio Rosario Cavallaro, 54 anni, nato a Catania, residente a Ravanusa, Maurizio Brancato, 36 anni, di Canicattì, residente a Campobello di Licata, Salvatore Turco, 26 anni, di Canicattì, residente a Campobello di Licata, Giuseppe Melluzza, 24 anni, di Canicattì, residente a Campobello di Licata, Giuseppe Saitta, 57 anni, di Palermo, Angelo Prato, 33 anni, di Canicattì, residente a Camastra, Giuseppe Brunco, 29 anni, di Canicattì. Sottoposti alla misura degli arresti domiciliari: Giuseppe Cusumano, detto “Peppe u longu”, 29 anni, di Licata, Mohamed Hatan, 29 anni, nato in Marocco, domiciliato a Licata. Sottoposti all’obbligo di dimora Cono Angelo Ciotta, 20 anni, di San Cataldo, residente a Ravanusa, Gioachino Montesanto, 30 anni, di Canicattì, residente a Sommatino. Al centro dell’inchiesta un vasto giro di cocaina e eroina tra Licata, Campobello di Licata, Ravanusa e Camastra, e anche la morte per overdose di eroina di uno dei clienti di uno degli spacciatori indagati.

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