Bologna, Bambini fate pure casino. Di Maria Angela Gallo

IMG_20160123_182946BOLOGNA –  I bambini sono ben accetti sempre, soprattutto se fanno casino!! Con questo “slogan” comparso sulle vetrine del bar bistro “Cocòa” in pieno centro storico a Bologna la città risponde, e ci piace pensarlo, ad un ristoratore capitolino che qualche giorno addietro aveva suscitato non poche polemiche dopo che aveva affisso un cartello sulle vetrine del proprio locale con la scritta “l’ingresso ai bambini di età inferiore ai cinque anni non è gradito”.  L’accaduto aveva subito sollevato polemiche tra chi condivideva la scelta del ristoratore e chi aspramente la criticava fino a paragonare il contenuto del cartello ad altre scritte apparse in epoche, si spera finite, quando si poteva leggere in certi posti “è vietato l’ingresso a cani ed ebrei” e cose simili.

“Noi i bambini li vogliamo, affermano i gestori del locale, e se fanno casino è ancor meglio; vero è che a volte i bambini scorrazzano tra i tavoli e possono creare qualche trambusto ma nulla di più”. 

Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno spinto il ristoratore ad esporre questo cartello, ci piace pensare che i bambini possano tranquillamente entrare in qualsiasi posto insieme ai propri genitori, ci piace pensare che i bambini possano esprimere le proprie emozioni davanti ad una cotoletta con patatine magari “urlando”, ci piace che possano finire di bere la propria bevanda preferita, magari non sempre concessa, trasformando la cannuccia in uno “strano strumento musicale”, ci piace pensare tutto questo.

E proprio perché in questo periodo nella maggior parte delle sale cinematografiche si proietta un classico, più per adulti che per bambini, Il piccolo principe, ci piace guardare ai bambini citando proprio l’autore di questo classico:

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).
(Antoine de Saint-Exupéry)

 Maria Angela Gallo

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