Braccio di ferro tra Regione e sindaci del Tre Sorgenti: le reti non si consegnano

pasquale amato e daniele balistreriCANICATTI’. Inizia il braccio di ferro tra i sindaci contrari alla consegna degli impianti idrici al gestore provato e la Regione Siciliana che ha dato ragione all’Ato Ag9 commissariando sia il Tre Sorgenti che il Consorzio del Voltano Spa con la nomina di Mario Cassarà. A guidare il fronte opposto è il sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato, che annuncia battaglia: “Impugneremo la nomina del commissario Cassarà – dice Amato – disposta dall’assessore Contraffatto e dal dirigente del servizio, Domenico Armenio – perché è stata applicata erroneamente una vecchia normativa, superata dall’attuale dispositivo legislativo approvato dall’Ars”. Dall’altro lato invece, il direttore di Girgenti acque, Giandomenico Ponzo, ritiene che la Regione abbia applicato la normativa di riferimento, anzi “C’è anche un disposto legislativo che nel decreto di nomina – dice il dottor Ponzo – non è stato citato ed è la legge europea e lo “Sblocca Italia” del Governo nazionale Renzi che prevede la figura del gestore unico privato”. Girgenti acque spera di chiudere definitivamente la vicenda: “Attendiamo da 7 anni la consegna degli impianti idrici da parte del Consorzio Tre Sorgenti – aggiunge Giandomenico Ponzo – e quando pensavamo di essere arrivati all’obiettivo, assieme all’Ato idrico Ag9, abbiamo registrato un dietrofront incredibile, ma che ormai non ci stupisce più di tanto. Così come abbiamo assistito in maniera davvero surreale alla vicenda del precedente commissario nominato dalla Regione, Taverna, a cui è stato impedito anche di entrare negli uffici del Consorzio di Canicattì, visto che gli hanno fatto trovare le porte chiuse. Insomma ormai ci aspettiamo di tutto, tra l’altro il Tre Sorgenti non ha nemmeno un presidente”. In effetti l’ente è privo di un rappresentante legale legittimato. Dopo le dimissioni di Gaetano Moscato, a reggere le sorti del Consorzio è il vice presidente Angelo Marino. “Ci stiamo muovendo per l’elezione del presidente – ha annunciato Pasquale Amato – abbiamo solo atteso l’esito delle elezioni amministrative di Licata e con l’insediamento del collega Angelo Cambiano adesso attiveremo l’iter. Cambiano ci ha fatto sapere di essere contrario alla consegna delle reti. E ci batteremo per far annullare la nomina del commissario”. A proposito dell’atto della Regione, a firma di Armenio con l’avallo dell’assessore Contraffatto, in un passaggio si evidenzia “il difetto di legittimazione attiva del Consorzio atteso che lo stesso non è più legittimato a svolgere alcuna attività in materia di gestione del servizio idrico integrato dal momento della costituzione degli Ambiti territoriali ottimali e della consequenziale costituzione del Consorzio d’ambito al quale è stato affidato il compito di procedere ad una organizzazione unitaria del servizio sull’intero territorio provinciale”. E le varie diffide alla consegna delle reti inoltrate dall’Ato idrico Ag9 al Tre Sorgenti ed al Voltano con le quali, alla luce dell’articolo 7 della legge 164 del 2014 è stato riaffermato il principio di unicità del della gestione e non più unitarietà all’interno dell’ambito territoriale ottimale”.

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