BUONA PASQUA ELETTORALE A CANDIDATI E PUPARI

Canicattì, ore 13:34 Pare che l’editoriale di lunedì scorso abbia stimolato il dibattito politico che, a pochi giorni dalla presentazione delle liste dei candidati a sindaco ed al Consiglio comunale, (il 4 maggio), non sembra avere argomentazioni valide tali da iniziare un ragionamento sul futuro della città. Prendendo spunto da una foto (copiata dal profilo di facebook del candidato sindaco del Mpa (area Granata), Adolfo Bartocelli), abbiamo parlato di pappagalli (che erano sulle spalle del dermatologo) e di Gufi, che sono quelle forze occulte che lavorano nell’ombra per piazzare o spiazzare eventuali candidati. Il dottor Bartocelli mi dice che le critiche mosse (ma nell’editoriale non c’è nessuna critica) non lo inficiano e che piuttosto si era lamentato per l’uso della foto. La prossima settimana, ho fissato con il dottor Bartocelli, una intervista (seria ha sottolineato lui), sui programmi che intende portare avanti per la città. Ben venga: è quello che auspichiamo anche se da parte nostra dobbiamo dire che i programmi si realizzano con gli uomini e vedremo con quali politici (siano essi candidati al Consiglio comunale o assessori designati) intende portare avanti il programma politico elettorale. Non prendo in considerazione i commenti di chi si firma Gufo arrabbiato, Portobello e così via dicendo, ma solo quelli firmati ed identificabili. Mi piace sottolineare quello che dice Totò Campagna, che non sentivo dai tempi della sua presidenza alla residenza assistita Burgio Corsello. “Chi si candida, si sottopone al giudizio del voto ed è quello che, alla fine, conta. Chi se ne sta a casa a criticare, a sospettare ed a godersi la scena, come spettatori di un qualche spettacolo che non li tocca, dimenticando che, con un sano discernimento, si può modificare il quadro politico, perchè alla fine si vive tutti nella stessa Città ed è il Cittadino che sceglie. Se si è contenti del passato, che si ritorni al passato, altrimenti, che si cambi”. Ed il cambiamento secondo Campagna è rappresentato da Bartocelli che non mi pare sia proprio nuovo sulla scena politica? O da Corbo che ha amministrato per 5 anni riducendo la città ad una poltiglia? Oppure da Ivan Paci che pur essendo giovane ha esperienze politiche ed incarichi istituzionali alle spalle? Oppure ancora da Gaetano Cani che vuole chiudere la sua carriera politica facendo il sindaco di Canicattì? Ma di quale cambiamento stiamo parlando. Il problema è che nulla cambia perché è meglio che tutto resti uguale. Corbo 5 anni fa vinse le elezioni con lo slogan “Un pasto caldo per gli anziani”. Oggi quale slogan può far vincere un candidato sindaco? Per quanto riguarda il commento – precisazione di Alberto Petix, che mi chiede di spiegare il significato di alcuni passaggi del precedente editoriale che riguardano la partecipazione dell’ex assessore alla Pubblica istruzione, Giusi Terranova, alla presentazione del movimento Canicattì futuro, fatta nei locali della scuola privata di Gaetano Cani. A quella iniziativa ho partecipato pure io ed ho avuto la conferma della professionalità e preparazione di Giusi Terranova, che 5 anni fa con tutta la sua famiglia, ha dato un fortissimo contributo all’elezione di Vincenzo Corbo, per poi essere messa da parte e costretta a dimettersi dall’incarico assessoriale che stava portando avanti con grande determinazione. L’eco della relazione, puntuale e precisa dei sogni e dei bisogni della città di Canicattì e dei canicattinesi, fatta da Giusi Terranova, è arrivato anche nelle stanze del Pd che è alla ricerca spasmodica e disperata di un candidato sindaco. E Giusi Terranova potrebbe essere un buon candidato sindaco per il Pd. L’acqua tinta è la necessità che ha il Pd di trovare un nome da sottoporre alla candidatura a sindaco, l’acqua Vera, caro Alberto, è tua madre, donna corteggiata in politica perché capace. Ecco il senso delle mie dichiarazioni. Prendo atto del fatto che tu mi dici che la professoressa Terranova “Non è candidata da nessuna parte, non sostiene nessuno, non ha alcun incarico nè ufficiale nè ufficioso e fa solo “virtualmente” parte di un’associazione, alla quale non è neppure iscritta. Non conoscendo nè alleanze nè programmi è ovvio che non sostiene nessuno, le è stato chiesto di collaborare ad un’iniziativa e l’ha fatto. Puoi anche non crederci, ma il tempo vedrai che darà ragione a questi fatti e non alle speculazioni”. Perché non dovrei crederci? Mi chiedo semmai perché non avete smentito altri organi di informazione che hanno riportato la notizia del pressing del Pd su Giusi Terranova per spingerla dentro ad una candidatura a capo della città. Intanto l’ultim’ora parla di una donna candidata a sindaco. L’assessore fedelissima di Corbo, Daniela Marchese Ragona. E’ una bufala? O si tratta di una candidatura civetta? Tra Pappagalli, Gufi e Corvi adesso arrivano anche le Civette. Buona Pasqua di distensione a tutti. Paolo Picone

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