Carmelo Calì Dirigente della Pol. Mario Mura Canicattì su incontro avvenuto domenica

 

  Canicattì, ore 15.00 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Con questo comunicato la Polisportiva Dil. Mario Mura vuole protestare ufficialmente per la conduzione arbitrale dell’incontro del Campionato Maschile di Serie C Regionale Girone A fra A.S.D. Basket Paceco – Pol. Mario Mura disputata sul campo della palestra comunale di Paceco (TP) il 29 gennaio 2012. La società di cui sopra è amareggiata e delusa dalle decisioni arbitrali dei sig.ri A. Rocca di Pollina (PA) e L. Rubera di Bagheria (PA). Tali atteggiamenti, che denotano non solo incompetenza ma soprattutto poco rispetto per i giocatori, hanno falsato l’intera partita condizionandone il risultato. È inammissibile da parte della società, sempre attenta al fair play ed al rispetto dei valori sportivi, digerire l’atteggiamento arrogante e dilettantistico (Loro Si!) degli inesperti sig.ri Rocca e Rubera. Emblematici in tal senso sono il numero dei falli di cui quattro tecnici e due antisportivi, inspiegabilmente fischiati dai direttori di gara e l’indisponibilità da parte degli stessi al dialogo (vedi , quanto affermato dal signor Rocca nei confronti del presidente della scrivente società il quale chiedeva chiarimenti in relazione alla condotta di gara: “ hai perso la partita, vattene a casa! ”, cosi come il suo atteggiamento irrisorio nei confronti dei nostri giocatori, con particolare riferimento al signor Manzo, deridendolo con ammiccamenti al pubblico locale ed al commissario di gara presente sugli spalti durante la gara). Quanto detto ha, inoltre , causato alla fine dell’incontro una reazione “esagitata” di alcuni soggetti della tifoseria locale che hanno accompagnato i nostri giocatori negli spogliatoi tra insulti e spintoni. La società vuole, altresì, rimarcare la profonda delusione nutrita verso i vertici dirigenziali CIA. Ci sembra di constatare, se non un accanimento nei nostri confronti come società matricola emergente, un atteggiamento superficiale verso la nostra voglia di partecipazione al corrente campionato. Se chi dovesse garantire il corretto svolgimento di un campionato così sentito, e (non dimentichiamolo) economicamente dispendioso, non ha il buon senso di designare validi, oltre che imparziali, giudici per partite importanti, a questo punto la nostra protesta si alza forte e perentoria. Ovviamente, tutto ciò non vuole sovvertire il risultato finale, peraltro accettato con somma sportività e rispetto dell’avversario, ma quello che non ammettiamo è la superficialità nella designazione di arbitri totalmente inadeguati alla direzione di una gara di cotanto prestigio. Detta designazione, ultima di una serie del tutto insufficiente, accresce in maniera esponenziale il nostro disappunto nei confronti di alcune scelte, per usare un eufemismo, inadeguate. Giunga all’attenzione dei soggetti destinatari detto disappunto. Con l’educazione ed il fair play (che ci ha contraddistinto finora e sempre lo farà), vogliamo rivolgere tutta la nostra amarezza per gli eventi menzionati nella speranza di una più attenta gestione dell’amministrazione sportiva ed arbitrale e della tutela dei più alti valori dello sport.

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