Campobello, Intervista al sindaco Termini

Campobello di Licata, ore 11:54 Michele Termini, 35 anni avvocato, è il sindaco di Campobello di Licata, dal giugno del 2009. E’ stato vicino alle posizioni dell’onorevole Michele Cimino, ma dopo il passaggio a Forza del sud ha lasciato il partito per scegliere l’Udc. Ricopre la carica di responsabile del dipartimento Enti locali dell’Udc. Sindaco, in questi due anni di mandato quali sono state le principali difficoltà che hanno rallentato l’azione amministrativa?

Sicuramente il Patto di stabilità, sforato da chi mi ha preceduto (gestione commissariale) che ha causato notevoli difficoltà gestionali ed amministrative. Abbiamo trovato, purtroppo una situazione difficile da gestire, abbiamo anche “Chiuso” il municipio con una plateale protesta nei confronti del Governo nazionale. Poi grazie ad una intesa bipartisan siamo riusciti a far passare un emendamento in Parlamento che viene incontro alle nostre esigenze.

I problemi di bilancio sono risolti?

Assolutamente no. Tanto è vero che abbiamo avuto serie difficoltà ad elaborare il bilancio di previsione 2011, tenendo conto dei tagli che purtroppo abbiamo subito da governo centrale e regionale.

Lo scontro c’è stato sulla Tarsu in Consiglio comunale?

Il Partito democratico ha esposto i propri consiglieri a responsabilità personali e patrimoniali chiedendo loro di votare le modifiche alla Tarsu in presenza di un parere negativo del collegio dei revisori dei conti (organo indipendente di garanzia) e di un parere contrario del dirigente del settore affari tributari. Le modifiche faranno aumentare la tassa a carico dei titolari di prima casa.

E’ stata annunciata una mozione di sfiducia nei suoi confronti?

Le mozioni non si annunciano, quando ci sono i numeri si presentano altrimenti diventano barzellette e solo propaganda. Al momento non ci sono i numeri, ed aggiungo anche le argomentazioni, per poter presentare la sfiducia.

Paolo Picone

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