rietina 2012

Campobello, La Rietina tra successo e polemiche

Campobello di Licata, ore 12.03 Circa 5.000 persone hanno partecipato ieri  alla tradizionale “Rietina”  sfilata dei carretti siciliani in occasione dei festeggiamenti per la festa della Madonna dell’Aiuto. Anche l’associazione Folcloristica “Il Carretto Siciliano”  ha partecipato alla kermesse organizzata dall’associazione “La Rietina” e dal Comune. “Quest’anno – dice Salvatore Bella, vice presidente dell’associazione “Il Carretto Siciliano” –  il sindaco Giovanni Picone  ha organizzato nel migliore dei modi l’evento folkoristico della “Rietina” che ogni anno richiama l’attenzione di molti appassionati provenienti da tutte le parti della Sicilia”. Anche la Provincia ha finanziato l’evento con una somma pari a 10 mila euro. A renderlo noto è l’assessore Vito Terrana: “ Ringrazio il presidente D’Orsi – dice Terrana – per l’impegno profuso nel finanziare con un così notevole sforzo economico la manifestazione nella mia città. Un impegno portato avanti da mesi che ha trovato pieno sostegno da parte del presidente”. Con le somme stanziate dall’ente sono stati riconosciuti i rimborsi di 200 euro ad ogni carro arrivato da altre province e di 150 ai carri giuni da altri Comuni agrigentini. Nessun rimborso invece ai carri dei residenti a Campobello.

LA STORIA

“La Rietina” è una sfilata di carretti siciliani addobbati che sfilano per le vie di Campobello di Licata in occasione dei festeggiamenti per la festa della Madonna dell’Aiuto che ha luogo la domenica dopo ferragosto.
Non è possibile risalire all’anno della prima sfilata, a chiunque si chieda risponde che esiste da sempre, anche se è sicuro che da 25 anni a questa parte la manifestazione è molto migliorata: prima era solo sfilata di cavalli sciolti, bardati, oggi i cavalli, muniti di pennacchi, sono con i carretti al seguito, scolpiti con le gesta dei paladini di Francia.

La sfilata ha inizio il lunedì pomeriggio dove, dai vari quartieri di Campobello, si inizia ad addobbare i cavalli per poi recarsi al centro di raccolta da dove si parte a sfilare per le vie del paese.
Si racconta che l’inizio della sfilata non è sempre stata così: pare che vi fosse una banda musicale che prelevasse i cavalli ad uno ad uno dai vari quartieri e li conducesse direttamente all’asta della bandiera che aveva luogo nella cosiddetta “curva di li Gigli”.
Negli anni il tragitto è stato cambiato, il punto di partenza oggi è il centro polivalente da dove si parte poi per sfilare, fino ad arrivare all’asta della bandiera che si trova in via Fogazzaro, il cosiddetto “Passu di Licata”.
Vi sono aneddoti che raccontano che una volta i contadini che avevano ottenuto un buon raccolto ed essendosi votati alla Madonna, si caricassero un sacco da 50 kg di grano e lo portassero per le vie del paese, davanti alla sfilata dei cavalli, per donarlo alla Madonna.
Oggi questa usanza si è persa, ma è rimasta l’asta della bandiera che consiste nel mettere all’asta lo stendardo con l’immagine della Madonna al miglior offerente.
Vengono presi in considerazione le tre migliori offerte: la migliore in assoluto ha diritto allo stendardo della Madonna ed a porsi davanti a tutti gli altri carretti, il secondo ed il terzo posto hanno diritto a porsi uno a destra di chi si è aggiudicato l’asta, ed uno a sinistra.
Da qui si riparte alla volta di Piazza XX Settembre, dove si conclude la manifestazione e dove tutti i carrettieri partecipanti ricevono un ricordo.
I personaggi storici legati alla Rietina che vanno ricordati sono: Giovanni Meli, detto “Pidazzo”, storico battitore dell’asta della bandiera, sostituito oggi da Salvatore Brunetto di Desio, di origini campobellesi e detto “Baciliggi”; Giovanni Napoli detto “Spogliamadonni”, che insieme a Salvatore Vaccaro raccoglieva i cavalli con la banda per le vie del paese.
I partecipanti storici che tutt’oggi sfilano con i carri sono: Gioacchino La Rocca, Giovanni Bella, Giuseppe Napoli ed Alaimo Melchiorre, tutti di Campobello di Licata.

LA NOTA DI TOTO’ BELLA

“La 74° edizione della Rietina conclusasi ieri è stata un successo”, così Salvatore Bella, Presidente dell’Aitras e Vicepresidente dell’Associazione folkloristica Il Carretto Siciliano, “grazie anche allo spirito di collaborazione delle tre associazioni folkloristiche che se ne sono occupate (oltre al Carretto Siciliano, l’associazione La Rietina e Amici del Cavallo) e alla preziosa collaborazione dell’amministrazione comunale,  delle forze dell’ordine con a capo il maresciallo Luca Vitobello e dei Vigili Urbani. L’unica nota stonata di ieri nei ringraziamenti sul palco dell’asta della bandiera e nelle premiazioni dove il Sindaco Giovanni Picone ha ringraziato e elogiato l’Assessore Vito Terrana per avere fatto arrivare il contributo di 10.000 euro da parte della Provincia Regionale di Agrigento: dagli atti risulta invece che è stato grazie al Consigliere Provinciale Giovanni D’Angelo ad interessarsi per il contributo della Provincia, della Regione Sicilia e della Camera di Commercio, quindi mi è dispiaciuto che il Sindaco non lo ha nemmeno citato nei ringraziamenti, nonostante più volte abbia affermato come la collaborazione e l’unione di tutti siano fondamentali per la buona riuscita delle manifestazioni. Spero che il Sindaco rifletta e ringrazi il Consigliere Provinciale Giovanni D’Angelo, sebbene la manifestazione sia già conclusa, perché non è mai troppo tardi per rimediare.

[nggallery id=177]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *