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Campobello, Mozione di sfiducia: marcia di avvicinamento

Campobello di Licata, ore 7:55 Primo vertice in municipio per il sindaco Michele Termini, dopo la presentazione, in sua assenza durante il viaggio di nozze, della mozione di sfiducia sottoscritta da 13 consiglieri comunali. Mozione che sarà discussa domani sera. “Soltanto ieri  – dice il sindaco Termini – ho iniziato ad incontrare i partiti, quindi per il momento non posso rilasciare dichiarazioni”. Il sindaco che rischia di essere mandato a casa è cauto”. Già stasera però l’atmosfera politica sarà calda: infatti è in programma una riunione del Consiglio comunale per l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio e per la nomina dei revisori dei conti. Due giorni di assemblea comunale che proprio domani potrebbe celebrare la sua ultima seduta di questa legislatura se dovesse passare la mozione di sfiducia al sindaco. “Non vogliamo lasciare nulla in sospeso – dichiara il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Vinci – prima di discutere ed approvare la sfiducia al sindaco”. Se confermate le 13 firme in calce al documento di sfiducia, giunta e consiglio comunale saranno sciolti. Dopo un periodo di vacatio con i poteri amministrativi affidati al vice sindaco, il Comune sarà commissariato dalla Regione. Chi ha sottoscritto la mozione è sicuro che non ci saranno ripensamenti. Per giungere infatti al numero necessario per sfiduciare il sindaco, servivano 13 voti, anche se con 8 sottoscrizioni il documento poteva essere inserito nella discussione del Consiglio. Gli unici gruppi su cui il sindaco Termini potrà fare leva sono Fli e Campobello libera. Tra i firmatari della mozione ci sono, oltre al Pd ed all’Mpa, i consiglieri Lillo Grova e Michelangelo Sciortino che aderiscono a Futuro e libertà e che teoricamente sostengono la giunta attraverso la fiducia al vice sindaco Franco Incardona. Sciortino e Grova da tempo hanno evidenziato una sorta di malessere tanto da farsi notare dai gruppi di opposizione che hanno preso la palla al balzo ed invitato i due esponenti della maggioranza a firmare per la sfiducia. L’altro gruppo che potrebbe salvare Termini è Campobello libera. Il consigliere e capogruppo Gaetano Ragusa sostiene che il gruppo voterà in autonomia dopo aver sentito le dichiarazioni del sindaco. La mozione di sfiducia a Termini è diventata però un caso politico all’interno delle forze di Terzo polo. Marco Zambuto, sindaco di Agrigento si è attivato per chiedere un tavolo di confronto tra i parlamentari della coalizione e cercare di scongiurare un voto favorevole al documento che una volta approvato manderebbe tutti a casa, sindaco, assessori e consiglieri comunali. Pd e Mpa insistono sulla necessità di mandare a casa “questa amministrazione che ha tradito la volontà popolare” – si legge nel documento di sfiducia protocollato al Comune. Ma difficilmente i consiglieri di Fli, che ci hanno messo la faccia con la propria firma, torneranno indietro su questa decisione.

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