Campobello, neanche la morte dirime le controversie tra Arnone e Gueli

Campobello di Licata, ore 9:00 Neanche la morte mette “pace” tra Giuseppe Arnone e Calogero Gueli, nemici storici che hanno militato nello stesso partito. I funerali solenni, con tanto di lutto cittadino, camera ardente in municipio e pubblico intervento del deputato nazionale del Pd, Angelo Capodicasa, ai funerali dell’ex sindaco del paese, hanno spinto il consigliere comunale ambientalista agrigentino a chiedere l’intervento del Prefetto, del vescovo e del presidente della Camera Gianfranco Fini. “Il sindaco Termini e l’on. Capodicasa, ex presidente della Regione, hanno avuto la capacità di trasformare un soggetto che ha posto in essere gravi comportamenti intrisi di illegalità e prevaricazioni, in concorrenza con i congiunti condannati per mafia, in un eroe civile da onorare con tanto di lutto cittadino e con una camera ardente nella sala Saetta e Livatino”. Arnone invita il Prefetto Ferrandino, ad assumere, nei confronti del sindaco Michele Termini le iniziative che riterrà più opportune ed al presidente della Camera, ad esprimersi sul comportamento dell’onorevole Angelo Capodicasa. Immediate le repliche. Capodicasa ripete quello che ha detto di fronte a migliaia di persone domenica scorsa in chiesa Madre: “Caro Lillo, porta con te i ricordi più belli, i comizi affollati e le battaglie che hai condotto. Non portare con te gli ululati, le iene e gli sciacalli. Chi si sente iena o sciacallo – ha replicato Capodicasa – reagisce come crede. Il mio riferimento non era assolutamente rivolto ai magistrati e ai giudici che ho sempre rispettato”. Anche Michele Termini spiega la sua posizione. “Gueli è stato determinante per la città ed i campobellesi gli hanno reso gli onori che si meritava”.

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