Campobello, Rapinatori restituiscono il bottino alla banca: il giudice li fa uscire dal carcere

Gaetano-La-Mattina-e-Giuseppe-CiuniCAMPOBELLO, ore 12:08 – In carcere da più di un mese con l’accusa per aver rapinato una banca, chiedono di restituire i soldi del bottino ed ottengono dal giudice gli arresti domiciliari. E’ stato grazie all’intuizione dell’avvocato di fiducia, Salvatore Manganello, che due campobellesi, Gaetano La Mattina di 47 anni e Giuseppe Ciuni di 31 anni, hanno potuto lasciare il carcere di Caltanissetta. In sostanza il legale campobellese ha chiesto alla direzione dell’istituto di credito rapinato di eseguire una transazione, la banca ha accolto la richiesta e su questa base l’avvocato Manganello ha potuto chiedere al Gip del tribunale di Caltanissetta, la dottoressa Giannazzo, l’applicazione di una misura meno afflittiva, ricevendo anche l’assenso del Pubblico ministero, il dottor Condorelli. La Mattina e Ciuni erano stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Caltanissetta coadiuvati dai carabinieri della Compagnia di Licata, perché ritenuti responsabili di una rapina avvenuta il 25 agosto scorso a Delia. Il giorno del “colpo”, intorno alle 13, due individui avevano fatto ingresso all’interno della banca San Paolo, fingendo di dover effettuare una normale operazione allo sportello. Improvvisamente avevano afferrato un oggetto contundente e minacciando il cassiere, si erano fatti consegnare circa 4.000 euro in contanti presenti in quel momento nel “roller-cash”. Raccolti i soldi, i due si erano poi allontanati dalla banca a bordo di una vecchia Fiat Panda. Conclusa la rapina, il direttore della banca ha dato immediatamente l’allarme e sono giunti sul posto i carabinieri della stazione di Delia che hanno dato immediato impulso alle indagini. Infatti, dopo un minuzioso sopralluogo e dopo aver raccolto ogni elemento utile presente sulla scena del crimine, è stato elaborato un verosimile identikit dei rapinatori che è stato diffuso per le ricerche dei soggetti anche presso i comandi dell’arma presenti sui territori limitrofi. Grazie a questi elementi ed alla perfetta sinergia tra i carabinieri della stazione di Delia e quelli della stazione di Campobello di Licata, i militari erano riusciti ad individuare i rapinatori e la vettura utilizzata per commettere il reato. Una volta arrestati, sia La Mattina che Ciuni, si sono affidati all’avvocato Manganello per la difesa di fiducia. Il legale ha quindi pensato di proporre la trattativa alla banca, con la restituzione dei bottino, in modo da affievolire l’esigenza cautelare. La banca ha acconsentito ed ha sottoscritto il verbale di transazione che è stato prodotto, dall’avvocato Manganello, all’ufficio del pubblico ministero ed al giudice per le indagini preliminari. Condividendo la tesi dell’avvocato Manganello, il Gip ha accolto la richiesta di applicazione dei domiciliari per Gaetano La Mattina e Giuseppe Ciuni. Che hanno già lasciato il carcere nisseno per far rientro nelle rispettive abitazioni. Poi saranno processati ed in sede dibattimentale la transazione per la restituzione del bottino avrà sicuramente la sua rilevanza.

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