michele termini e giuseppe vinci

Campobello, Sfiduciato il sindaco Termini

Campobello di Licata, ore 20:50 Il Consiglio comunale ha approvato, con 13 voti favorevoli, 2 astenuti e 5 contrari, la mozione di sfiducia al sindaco Michele Termini. A votare favorevolmente il documento sono stati gli stessi firmatari, appartenenti ai gruppi consiliari di Mpa, Partito democratico e Futuro e libertà. Hanno detto di si alla sfiducia: Giuseppe Vinci (presidente del Consiglio comunale), Giovanni Picone, Angelo Intorre, Calogero Montaperto, Salvatore Rizzo, Giovanni Puntarello, Giuseppe Sferrazza, Santina Accascio, Giovanni Falsone, Salvatore Gammacurta, Maria Rita Turco, Lillo Grova e Michelangelo Sciortino. Decisivi sono stati i voti favorevoli di Grova e Sciortino, appartenenti al gruppo Campobello nel cuore, poi diventato Fli, che fino alla vigilia della presentazione della mozione di sfiducia sostenevano il sindaco Termini e la sua giunta con il componente Franco Incardona. Si sono astenuti i consiglieri di Campobello libera: Gaetano Ragusa e Giovanni Vella. Soltanto 5 i contrari, la sparuta minoranza che ha sostenuto fino alla fine il sindaco. Hanno votato no: Giovanni Nigro, Salvatore Cani, Maria Stella Vinci, Francesco Terranova e Giuseppe Lombardi. Alla lettura dell’esito della mozione dal pubblico è partito un applauso scrosciante. “Inizia la campagna elettorale – ha detto il sindaco Michele Termini appena sfiduciato – adesso mi ricandiderò per dimostrare che questa sfiducia è incomprensibile. Ci scusiamo e mio scuso personalmente con la città per aver candidato e fatto eleggere consiglieri comunali che dopo 2 anni e mezzo hanno tradito la volontà popolare. Sono stato sfiduciato – ha concluso l’orami ex sindaco di Campobello – per i miei troppi no”. Soddisfatti invece i promotori della mozione di sfiducia che in aula è stata letta da Santina Accascio. “Ormai è giunta l’ora – ha detto Angelo Intorre capogruppo Mpa – di staccare la spina a questa amministrazione che non ha più corrispondenza nella gente”. Nel documento di sfiducia è stato sottolineato che il sindaco ha tradito il mandato popolare, ha cambiato partito, assessori e vice sindaco ed ha perso la sua maggioranza”.

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