Cancelli della discarica chiusi: i rifiuti invadono le città

Canicattì, ore 19.11 Le previsioni, purtroppo, sono state rispettate. I rifiuti sono rimasti nei cassonetti di Licata, Canicattì, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Ravanusa, Naro e Camastra. La ditta Catanzaro di Agrigento, così come aveva annunciato, non ha aperto i cancelli della discarica di Siculiana agli autocompattatori della Dedalo Ambiente. All’origine della decisione c’è il fatto che l’Ato Ag3 deve ai titolari del sito oltre due milioni di euro per il conferimento dei rifiuti. Somma che l’autorità territoriale d’ambito potrà pagare quando avrà ricevuto tutte le rimesse da parte dei Comuni soci, ed in particolar modo di quello di Licata. Dei due milioni che la Dedalo deve a Catanzaro, infatti, ben 1.180.000 euro sono relativi ai rifiuti raccolti a Licata. Ma il Comune è in “guerra” aperta con l’Ato, da cui sostiene addirittura di avere un credito. Secondo la Dedalo Ambiente, invece, Licata ha un debito complessivo di cinque milioni di euro solo per il servizio non pagato nel 2012, ma che arriva ad otto milioni se si considerano anche somme riferite agli scorsi anni. Il debito degli altri sei Comuni con l’Ato Ag3, invece, ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro. “Ora – ha annunciato Rosario Miceli, commissario liquidatore della Dedalo Ambiente – c’è un altro problema. La ditta Catanzaro ci ha chiesto di stipulare un nuovo contratto e che a firmare, oltre alla nostra società, siano anche i sette Comuni soci, con un’apposita delibera di giunta. Ritengo che questa ipotesi non sia percorribile, ma in ogni caso ho convocato per una riunione straordinaria dei sindaci per metterli al corrente della situazione. Decideremo tutti insieme. Riguardo alla raccolta per il momento non può essere eseguita. La discarica di Siculiana è chiusa e da quella di Gela non abbiamo ricevuto alcuna risposta rispetto alla richiesta di disponibilità. Perciò non possiamo svuotare i cassoni”. La Dedalo Ambiente ha annunciato che da oggi, comunque, gli operatori ecologici effettueranno una raccolta differenziata dei rifiuti depositati accanto ai cassoni. Raccoglieranno, cioè, carta, cartone, plastica e vetro. Intanto il vice sindaco, Salvatore Avanzato, accompagnato dal dirigente del dipartimento lavori pubblici Maurizio Falzone, stamattina si è recato a Palermo per un incontro presso l’Assessorato Regionale per l’Energia e Rifiuti, allo scopo di ottenere l’autorizzazione allo smaltimento de rifiuti solidi urbani di Licata presso la discarica di contrada Timpazzo di Gela. Il rappresentante dell’amministrazione per l’occasione è stato ricevuto dal direttore  generale dell’assessorato, Marco Lupo, dal Commissario liquidatore dell’ATO CL2, Giuseppe Panebianco, e dal legale dell’Ato, Stefano Polizzotto, peraltro capo della segreteria tecnica del presidente della Regione, Rosario Crocetta. Nel corso dell’incontro, il vice sindaco Avanzato ha sollecitato anche l’accettazione della richiesta avanzata dal Comune di Licata per il passaggio dall’Ato AG3 all’Ato Cl2.

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