Canicattì, Corbo torna al suo primo amore politico. Adesione all’Api di Rutelli

Canicattì, ore 8:39 Vincenzo Corbo torna al “primo amore” politico. Dopo la rielezione a sindaco di Canicattì e dopo aver lasciato l’Mpa sbattendo la porta al presidente della Regione, Lombardo ed a Roberto Di Mauro, suo capoprovincia, Vincenzo Corbo si “rinnamora” di Nuccio Cusumano. Farà parte dell’Api, l’Alleanza per l’Italia, che ha come leader l’ex sindaco di Roma e candidato premier sconfitto da Berlusconi, Francesco Rutelli. Il ritorno di fiamma tra Corbo e Cusumano sarebbe stato siglato nei giorni scorsi e sancito da un abbraccio tra i due. Era dal 2006 che il sindaco di Canicattì e l’ex senatore saccense non si rivolgevano la parola. Da quando cioè, da leader dell’Udeur, il partito del Campanile di Clemente Mastella, Nuccio Cusumano aveva “snobbato Corbo” rifiuntandogli la candidatura alle regionali. In quelle occasioni a Canicattì si attestò Giancarlo Granata che fu eletto deputato regionale. Corbo gli avrebbe “rosicchiato” dei voti se fosse stato candidato alla Regione con l’Udeur? Questo non è dato sapere, perchè la storia, anche quella politica, non  si fa con i se e con i ma. Granata ha fatto la sua fortuna politica, comunque, sulle sfortune degli altri. Resta il fatto che allora Corbo, infuriato, lasciò l’Udeur e costrinse Nino Geremia, suo delfino, a lasciare il gruppo del partito di Mastella alla Provincia di Agrigento. Geremia era consigliere provinciale ed alla scadenza del mandato, nel 2008, non venne riconfermato. Adesso, Corbo e Geremia, con il naso tappato si ripresentano alla corte di Cusumano. Perchè come dice il proverbio: Il primo amore, anche in politica, non si scorda mai. Ma sarà amore eterno?

Paolo Picone

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