Canicattì, Lo Giudice al Consiglio comunale straordinario per monsignor Restivo rischia una denuncia

vincenzo-lo-giudiceCanicattì, ore 9.53 Sarà la Procura di Agrigento a stabilire se ci sono gli estremi per denunciare l’ex assessore regionale ai Lavori pubblici, Vincenzo Lo Giudice, per aver partecipato, tra il pubblico, alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Canicattì nell’Agrigentino, che doveva servire per celebrare i 100 anni di vita dell’arciprete emerito don Vincenzo Restivo. La seduta non si è svolta per la mancanza del numero legale, essendo presenti 9 consiglieri su 30. In sostanza era presente solo l’opposizione, mentre la maggioranza, in contrasto con il presidente del Consiglio comunale, Mimmo Licata, ha deciso di disertare i lavori. Tra il pubblico, come detto, c’era Vincenzo Lo Giudice, due volte ex sindaco di Canicattì, arrestato e condannato nell’operazione “Alta mafia” del 29 marzo 2004, scarcerato ai primi di luglio dopo aver scontato una condanna definitiva a dieci anni di carcere per associazione a delinquere. Ma Lo Giudice deve osservare alcune misure di prevenzione. E’ infatti interdetto dai pubblici uffici con obbligo di dimora a Canicattì per cinque anni e tra le prescrizioni avrebbe anche quelle del divieto di partecipare a manifestazioni pubbliche e di incontrare altri pregiudicati. Ed in sala c’erano anche altre persone con precedenti di polizia. Una relazione di servizio è stata inviata all’autorità giudiziaria dalla guardia di finanza sul mancato svolgimento del consiglio comunale. Nella relazione di servizio l’attenzione sarebbe puntata su eventuali ipotesi di reato a carico di Lo Giudice che adesso passeranno al vaglio dei magistrati. Sull’argomento abbiamo chiesto una replica all’avvocato Rino Lo Giudice, figlio dell’ex parlamentare regionale, che ha affermato di non essere a conoscenza della vicenda in quanto si trova fuori sede. “Non so di cosa si tratta – ha detto Rino Lo Giudice – ma appena rientrerò a Canicattì mi occuperò della vicenda”. Non è stato possibile chiedere spiegazioni ai legali dell’ex onorevole. “Abbiamo revocato ogni incarico agli avvocati – dice ancora Rino Lo Giudice – perché essendo stata scontata la pena non c’è più la necessità di avere dei legali”. Adesso si attende la decisione della magistratura su eventuali provvedimenti da adottare nei confronti dell’ex sindaco di Canicattì.

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