Canicattì, Medico denunciato per Truffa

Canicattì, ore 11:28 C’è anche un medico di Canicattì tra le persone denunciate nell’ambito di una vasta azione a carattere nazionale denominata “Progetto Galeno”, organizzata dal nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della guardia di finanza di Roma, a contrasto delle frodi nel settore degli aiuti erogati dal servizio sanitario nazionale. I militari della tenenza della guardia di finanza di Canicatti’, hanno concluso un’articolata e complessa attivita’ ispettiva nei confronti di un medico professionista che ha ricevuto contributi pubblici erogati, sotto forma di borsa di studio, da parte del servizio sanitario nazionale per il triennio formativo 2003/2006. Le fiamme gialle, nel corso del servizio, hanno accertato l’indebita percezione, da parte del medico, di finanziamenti pubblici, finalizzati ad  attuare le direttive della Comunita’ europea in materia di “libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli”. Il medico professionista in questione, al fine di poter partecipare, senza averne i necessari requisiti, al corso di “formazione specifica in medicina generale”, organizzato dal ministero della salute ed usufruire, indebitamente, della relativa borsa di studio, di 22.000 euro,  ha posto in essere una serie di artifizi e raggiri consumando in tal modo una truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale. In particolare, gli espedienti posti in essere e accertati dalla guardia di finanza sono consistiti nella omessa comunicazione di cause di incompatibilità alla partecipazione,  tra le quali l’espletamento di contestuali prestazioni  professionali, nonche’ l’inoltro all’ente organizzatore del corso di una falsa dichiarazione. Conseguentemente, il professionista e’ stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento in quanto ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata e continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsita’ ideologica commessa dal privato in atto pubblico.  Il servizio si inquadra nell’ambito delle linee d’azione strategiche dettate dal comando generale del corpo e finalizzate,  da un lato a contenere  l’irrefrenabile  emorragia di indebite percezioni di fondi  a valere sulla spesa sanitaria nazionale, dall’altro a tutelare gli aventi diritto i quali, quand’anche in possesso delle capacita’ professionali e dei requisiti per accedere al mercato del lavoro, vedrebbero, altrimenti, negata tale possibilita’.

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