Canicattì, Si è dimesso il presidente del Tre Sorgenti

Canicattì, ore 14:00 L’avvocato Calogero Meli lascia la presidenza del Tre Sorgenti, consorzio acquedottistico con sede a Canicattì ma patrimonio anche di altri 6 Comuni: Licata, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Ravanusa, Grotte e Racalmuto. Meli, che era stato eletto a febbraio scorso, ha lanciato la spugna dopo la decisione dell’assemblea del consorzio che aveva deciso di “prendere tempo” sulla consegna degli impianti del Tre Sorgenti all’Ato idrico, passaggio che doveva avvenire il 6 settembre prossimo. La lettera di dimissioni, che sono irrevocabili, è stata consegnata nelle mani del segretario generale del Consorzio, Domenico Tuttolomondo, che svolge anche funzioni di direttore generale del Comune di Canicattì, contiene le motivazioni che hanno spinto l’avvocato Meli a lasciare la presidenza del Tre Sorgenti. “Impossibilità di espletare il mandato”. “Sono stato eletto – ha spiegato Calogero Meli – come tecnico e quando mi sono insediato ho chiesto ai sindaci che fanno parte del Consorzio di avere carta bianca sulle decisioni tecniche. Nelle ultime decisioni prese, però, il consiglio di amministrazione – aggiunge Meli – si è fatto influenzare molto dalla politica e visto che nella gestione del Consorzio entra la politica, io faccio un passo indietro e mi dimetto. C’è una volontà del non fare da parte di alcuni sindaci, non di tutti naturalmente”. Adesso l’assemblea dei sindaci procederà alla nomina di un nuovo componente ed il Cda a sua volta sceglierà il nuovo presidente. Il sindaco di Licata Angelo Graci spinge per affidare la presidenza ad un licatese. Si profila l’ipotesi di Salvatore Ministeri, già vice sindaco di Graci, ma l’interessato smentisce. Più probabile il rientro di Ministeri nella giunta al Comune di Licata.

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