Canicattì, Tutti rinviati a giudizio gli indagati nel blitz Sorgente

Canicattì, ore 14:11 Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Luca D’Addario, ha rinviato a giudizio il sindaco di Licata Angelo Graci, accusato di istigazione alla corruzione. La vicenda si riferisce al processo Sorgente. Graci, difeso dall’avvocato Gianfranco Pilato, ha scelto il rito ordinario e si dovrà presentare in tribunale il prossimo 6 dicembre. Assieme a Graci hanno scelto il rito ordinario Fabio Corbo e Salvatore Gettino, entrambi di Canicattì difesi dall’avvocato Calogero Meli. Gli altri hanno scelto il rito abbreviato. Tra questi l’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto difeso dall’avvocato Ignazio Valenza. Tutti dovranno presentarsi davanti al giudice il 23 novembre prossimo. Non è stata invece valutata la posizione dell’ex presidente del Tre Sorgenti, Calogero Mattina. Perché il giudice ha accolto l’eccezione sollevata dal suo difensore, l’avvocato Butera di Caltanissetta che ha fatto rilevare il difetto di notifica. In sostanza all’avvocato Butera non è stato notificato il 415 bis cioè l’avviso di conclusione indagini. Per lui dovrà essere fissata una nuova udienza. La scorsa settimana il giudice aveva accolto la richiesta di costituzione di parte civile del Tre Sorgenti di Canicattì e di Girgenti acque, contro il sindaco di Licata Angelo Graci, l’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto e contro l’ex presidente del consorzio acquedottistico canicattinese, Calogero Mattina. A rappresentare il Consorzio è stato l’avvocato Rosario Didato di Canicattì, mentre Girgenti acque è rappresentata dall’avvocato Giuseppe Scozzari. Il sindaco di Licata, Graci, deve rispondere del reato di istigazione alla corruzione per avere chiesto all’ex presidente di Girgenti acque, Giuseppe Giuffrida, di assumere i suoi due figli in cambio di un suo interessamento al trasferimento degli impianti del consorzio Tre Sorgenti all’Ato idrico. Gli altri indagati sono: Carmelo Giardina, detto Emanuele, di 25 anni; Fabio Corbo, di 25 anni, Fabio Li Vigni di 34, Calogero Messina detto Rino di 28 anni, Marco Ragusa di 20 anni, Giacinto Piazza, pure lui di 20 anni tutti di Canicattì, Angelo Brunetto 23 anni e Salvatore Puma, 33 anni entrambi di Racalmuto, Eleonora Salamone detta Lola, 23 anni, Mario Fucà, 25 anni di Agrigento, Salvatore Gettino di 29 anni, Vincenzo Di Franco 55 anni di Canicattì e Giovanni Grimaldi  di 26 anni. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Angela Porcello, Giovanni Salvaggio, Calogero Meli, Raffaele Barra, Ignazio Valenza, tutti del foro di Agrigento, e Giacomo Butera del foro di Caltanissetta che difende l’ex presidente del Tre Sorgenti Calogero Mattina.

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