Archivi per la categoria ‘Cronaca’

Droga: scarcerati Guagenti e Burgio

BURGIO GUAGENTI

CANICATTI’ – Sono stati rimessi in libertà, dopo l’interrogatorio di garanzia, i due giovani di Canicattì arrestati venerdì scorso dai carabinieri della compagnia cittadina, coordinati dal capitano Mario Amengoni. Emanuele Guagenti, 22 anni, Leggi il resto di questo articolo »

Campobello, Schiamazzi e aggressione ai carabinieri: romeno in manette

RADIOMOBILE CARABINIERICAMPOBELLO DI LICATA –  I Carabinieri della Stazione di Campobello di Licata, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato Gheorghe Gabriel ABABEI , classe 1991, disoccupato romeno di fatto dimorante a Campobello Leggi il resto di questo articolo »

Canicattì, Droga: in manette Guagenti e Burgio

GUAGENTI BURGIOCANICATTI’ – I Carabinieri dell’aliquota radiomobile nel transitare nel pressi del Santuario di Madonna della Rocca di Canicattì notavano un scooter Aprilia scarabeo con due ragazzi a bordo che si aggiravano nei vicoli adiacenti, alla vista Leggi il resto di questo articolo »

Pompiere salva una cinese dal suicidio

CANICATTI’ – Aveva deciso di farla finita dopo aver litigato con i genitori: una ragazza di origine cinese, quindi, ieri notte attorno all’una è scappata di casa ed ha raggiunto la zona a monte di via Leggi il resto di questo articolo »

Campobello, Tenta di forzare un posto di blocco: romeno in manette

CAMPOBELLO DI LICATA  – I Carabinieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno fermato Liviu Grigoras, 36 anni romeno di fatto domiciliato a Ravanusa, disoccupato, avvisato orale di Leggi il resto di questo articolo »

Naro, Donna morsa da una zecca: adesso sta meglio

NARO – Una sessantenne  sarebbe stata morsa da una zecca. Il fatto è avvenuto in largo Castello con la donna che ha accusato febbre forte e, dopo essere arrivata al Pronto soccorso dell’ospedale “Barone Leggi il resto di questo articolo »

Canicattì, Paura per una bambina morsa da un serpente

CANICATTI’ – Prima il panico e lo sconforto. Poi il sollievo di sapere che la loro figlioletta sta bene. Hanno trascorso momenti di grande paura i genitori di una bambina di 10 anni di Canicattì. La piccola, Leggi il resto di questo articolo »

Gettone di presenza: 12 indagati dalla Corte dei conti

ettore di venturaGaetano Cani 2CANICATTI’ – Sono 12 gli ex consiglieri comunali di Canicattì, in carica nell’ottobre del 2013, indagati dalla Leggi il resto di questo articolo »

RAVANUSA. La poesia-canto di G. La Marca premiata al Memorial Rosa Balistreri di Licata (di Silvio D’Auria)

LICATA (AG)  SCRITTO DA SILVIO D’AURIA  –   “Beddra Matri di lu Commentu”, di Girolamo La Marca, premiata domenica scorsa al Memorial Rosa Balistreri di Licata, manifestazione organizzata dal  Lions Club giunta alla sua 16° edizione. II canto religioso, il cui testo è nato originariamente per rimanere poesia,  è stato  eseguito da Dario Raia, alla chitarra, da Giuseppe Galifi, al flauto, e da Cristina Patti e Angelica Lentini,  le voci,  che insieme hanno regalato forte emozioni al pubblico.  Poesia-canto promossa da  Fra Graziano come  una sorta  di  dono prima del suo trasferimento da Ravanusa a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.  Un  premio ottenuto davanti alla  platea gremita del Teatro “Re Grillo” di Licata, al termine della gara con cantanti di straordinario talento.

Premiati, durante la  cerimonia del Memorial licatese,  anche Francesco Romano e Mario Rizzo, poeti di Ravanusa, assieme a Salvatore e  Corinne Amico,  padre e figlia,  a cui è andato ex aequo  il primo posto. “Che dire? Un ringraziamento di cuore ai ragazzi  – sono le parole di gratitudine dell’autore Girolamo Marca – per la toccante esecuzione di  ‘Beddra Matri di lu Commentu’. Grazie a  Fra Graziano  per il ricordo che ci lascia e grazie anche al maestro Isa Paraninfo che ha creduto in questo mio testo diventato, a Ravanusa, inno non solo della comunità parrocchiale del Convento ma pure di quella cittadina”.                 (Sil.Dau)

CAMPOBELLO. A giorni i nuovi Assessori, parla il Sindaco Giovanni Picone (di Silvio D’Auria)

gIOVANNI pICONE

  • CAMPOBELLO DI LICATA (AG) – DI SILVIO D’AURIA.  Che fosse una crisi-lampo  si   era intuito  il  giorno dopo   la revoca   delle deleghe   assessoriali  ai componenti   la   Giunta:   a  Giovanni Falsone, ad Angela Carlino, a Marcello Terranova e a Salvatore Gammacurta.                                                                                                               Giovanni  Picone,     Sindaco  di   Campobello   di Licata, continua in queste ore a confermarlo  mentre gli aspri disappunti dell’opposizione fungono da sottofondo alle trattative che partoriranno in settimana la nuova compagine amministrativa.        “E’ necessario il rilancio dell’azione amministrativa” aveva subito detto il primo cittadino senza lasciarsi sfuggire una precisazione: “Completare il programma amministrativo scevro, però, da prospettive prettamente  elettorali… come qualcuno allude” dichiarazioni che   hanno assunto  la fisionomia di un vero e proprio “avvertimento”   politico alle  forze  consiliari.  Nessuna esclusa.

– Nel bel mezzo delle trattative con la coalizione che lo sostiene, per l’imminente formazione del nuovo esecutivo, Picone, non si sottrae alle domande iniziando dalle cause della revoca delle deleghe con cui ha azzerato la Giunta, il 24 agosto scorso. “È inutile negare  – dice –  che in   politica   quando  si   compie  un’azione  simile  c’è  sempre  un motivo   (…grazie per la precisazione, Gianni!).  Per me e soprattutto per i cittadini campobbellesi  è doveroso  si rilanci l’azione amministrativa di questi ultimi dieci mesi di mandato. Per qualcuno possono sembrare pochi ma per i tempi dettati dalla politica possono mutare in una infinità temporale. A questo punto ritengo opportuno intraprendere una seria riflessione politica”.                                                

– Infatti, alla fine della fiera chi partecipa a questa riflessione è il nodo cruciale che dovrà sciogliere il Sindaco: ” Le forze di maggioranza che mi sostengono, al fine di dipanare ogni dubbio. I soggetti politici e i partiti con i quali  dialogo  – sottolinea il primo cittadino  – sono sempre gli stessi… tranne  chi intraprende altre strade. Massima apertura, naturalmente, a coloro i quali hanno permesso di scongiurare il dissesto finanziario del Comune”.

– Decisi i nomi dei nuovi Assessori, sugli atti amministrativi che saranno assunti dopo la nomina, il primo cittadino impone già le prime indicazioni: “Le priorità e le azioni per rilanciare e completare il programma amministrativo lo deciderò  con la nuova Giunta che a breve nominerò. Ma sarà di fondamentale importanza che tutti, sin da subito, abbiano le idee chiare perché ognuno di noi avrà un obiettivo da raggiungere sino alla fine della consiliatura.  Per il rilancio, è doveroso nei confronti della cittadinanza non appiattirsi in una politica sterile e senza stimoli tipica delle consiliature di fine mandato. Per quanto mi riguarda così non sarà,  ritengo corretto  ribadirlo a priori”.

– Una nuova squadra che, salvo colpi di coda (…in politica non rappresentano certo una novità!), condurrà Campobello  alle Elezioni Amministrative della prossima primavera.  E’ già tempo di bilanci, seppur non definitivi, e nel resoconto di natura politico-amministrativa ci si trova davanti a un bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.                                                                                                                     Ma Picone, che  in questi anni ha imparato bene la dialettica politica, sull’argomento non sembra scomporsi:  “Con molto equilibrio posso affermare di ‘restare in piedi’ – risponde risoluto il Consulente del Lavoro – Questo bicchiere è sicuramente pieno! Senza dubbio avrei voluto rispettare tutti i punti del Programma Elettorale che ci siamo prefissati ma i miei concittadini, che amano Campobello e che reputo persone intelligenti, hanno chiara la congiuntura economica per nulla positiva che ha contraddistinto a livello nazionale e regionale questi ultimi quattro anni. Essa ha rappresentato un fulmine sulla catena amministrativa più bassa ovvero sia l’Ente Comune, il più importante poiché a più stretto contatto con la gente. Non bisogna dimenticare che abbiamo dovuto intraprendere la strada del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale per evitare il dissesto del Comune per debiti in corso e soprattutto per quelli pregressi. A proposito, voglio ringraziare i Consiglieri Comunali che hanno dato la possibilità di avviarlo. Oggi il Piano è sotto la lente di ingrandimento del Ministero degli Interni e della Corte dei Conti”.

– Solo chi non sceglie e non agisce non sbaglia mai, quindi un Amministratore non può ritenersi immune da errori. Nessuna ombra in quattro anni alla guida della Città? Impossibile!: “Beh, scegliere universalmente è un’espressione positiva della volontà. Posso affermare con orgoglio che non rinnego e non mi pento delle scelte fatte durante questi quattro anni. ‘Solo gli stupidi non cambiano opinione’ (cit.) ed essendo convinto che non si smette mai di imparare e alla luce della mia esperienza di primo cittadino mi rimprovero per aver peccato grossolanamente nella ‘comunicazione’,  importantissima ai giorni nostri. Se gestita e interpretata  esternamente  in maniera  negativa può  vanificare l’operato di  un’intera  consiliatura .  Ma  fìdati,  rimedierò… “.                                                                                                                                                             Senza sopravalutare la pubblicazione di questo testo, Picone ha già rimediato e almeno questa volta, in tema di comunicazione, non ha nulla da rimproverarsi intanto che continui squilli al cellulare, appuntamenti, riunioni e ripetuti “via vai” del Sindaco  al Palazzo di Città  sembrano dettare i tempi di una crisi che si avvia verso una soluzione entro la settimana in corso.  Nonostante i malumori politici delle fazioni opposte non sembrano annunciare alcuna tregua.                                                                                                                                     (articolo scritto da Silvio D’Auria)

Gli intrecci mafiosi di Girgenti Acque che fanno tremare la politica in provincia di Agrigento. Centinaia già sentiti dalla Procura (Capodicasa e Panepinto compresi)

Procura Pa

  • PALERMO  Scritto da  Silvio D’Auria  

    Un’intera classe dirigente accusata di voto di scambio politico-mafioso: Parlamentari, Sindaci, Consiglieri Comunali e Dirigenti Pubblici (sono tutti agrigentini) da mesi nelle indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo. Ma un continuo rimpallo di responsabilità e difese senza esclusioni di colpi hanno fatto da scudo per celare la discutibile (…e allegra) gestione dei servizi idrici e fognari in provincia di Agrigento le cui tariffe sono dieci volte superiori a quelle delle altre regioni d’Italia.

Prese di posizione ricamate dal rifiuto delle accuse su interessi milionari che ruotano da tempo attorno alla società che gestisce servizi per un valore complessivo pari a miliardo di euro operando per anni in assenza di certificato antimafia, senza aggiungere che per il successivo rilascio della necessaria certificazione, il Prefetto di Agrigento è finito sotto la lente d’ingrandimento della Commissione Parlamentare Nazionale Antimafia.  Non solo.  Per le presunte coperture da parte di alcuni vertici di Enti Pubblici, che avrebbero dovuto vigilare sulla regolare gestione dei servizi (da Sciacca a Ravanusa) di tutte le società che erogano acqua e raccolgono rifiuti in provincia, la Procura della Repubblica di Agrigento e quella di Sciacca sono state sottoposte ad ispezioni da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.

E come se ciò non bastasse, a  ribadire l’intreccio affaristico, c’è un Ufficiale dei Carabinieri, Lucio Arcidiacono, che in un interrogatorio, assieme ad alcuni pentiti, ha sostenuto che  “Girgenti Acque è un’azienda vicino alla mafia”. Ad oggi la Procura Distrettuale Antimafia di Palermo ha già sentito centinaia di persone, dipendenti di Girgenti Acque e i loro “padrini-sponsor”.   Sottoposti alle domande dei Pubblici Ministeri: Deputati, Senatori, Parlamentari dell’Ars (tra questi il Deputato Nazionale Angelo Capodicasa PD, ex Presidente della Regione Sicilia, e il Deputato Regionale Giovanni Panepinto PD, attuale Sindaco di Bivona) oltre ai vertici dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS della provincia agrigentina che nell’organico  di  Girgenti  Acque avrebbero ottenuto la “sistemazione” di alcuni parenti. Grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche, uno dei Dirigenti è stato già arrestato per un presunto scambio di favori con Marco Campione (leggasi “dominus” di Girgenti Acque, arrestato pure lui).

Ma le accuse vanno assumendo di giorno in giorno una fisionomia sempre più dettagliata: stretti parenti ma anche figli di parenti e amici di Parlamentari, nonché di Amministratori locali agrigentini e di Dipendenti Pubblici, secondo la Procura Distrettuale Antimafia di Palermo sono stati assunti da Girgenti Acque grazie a precise indicazioni di nomi e cognomi in cambio di notevoli contropartite garantite alla società (benefici, esenzioni fiscali e/o contributive, provvedimenti su misura, omissioni nell’attività di verifica  tributaria e di vigilanza/controllo), parallelamente a promesse di sostegno elettorale seguendo una precisa logica all’interno di una ormai consolidata rete di favori reciproci oggetto dell’indagine che sta impegnando da mesi la Procura.

Secondo ultime notizie filtrate dagli uffici giudiziari di Palermo, i Magistrati del capoluogo siciliano sono ormai in attesa di definire le indagini preliminari e formulare le richieste di rinvio a giudizio per voto di scambio. Se i riscontri probatori dovessero confermare le accuse, un vero e proprio terremoto giudiziario travolgerà parte della classe dirigente (tra Parlamentari, Amministratori locali e Dipendenti Pubblici) in tutta la provincia di Agrigento.   

– (Sil.DAu)

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Restano in carcere Lillo Di Caro ed i sodali arrestati nel blitz antimafia “Vultur”

CANICATTI’ – Restano in carcere i 5 coinvolti nell’operazione antimafia, condotta dalla Mobile di Agrigento e coordinata dalla Dda di Palermo, eseguita nei giorni scorsi nell’agrigentino e denominata Leggi il resto di questo articolo »

Convocato Consiglio comunale per il primo agosto

CANICATTI’ – Prima riunione del Consiglio comunale di Canicattì. E’ stata convocata ufficialmente la seduta dal presidente Alberto Tedesco per il primo agosto alle 19. Sono 8 i punti all’ordine del Leggi il resto di questo articolo »

Romeno ubriaco scatena il panico in via Capitano Ippolito

CANICATTI’ – Un romeno ubriaco e ferito ha scatenato il panico ieri pomeriggio in via Capitano Ippolito a Canicattì, nei pressi del Teatro Sociale. L’uomo si è posizionato in mezzo alla strada e minacciava gli Leggi il resto di questo articolo »

Porto Empedocle, Nuovi sbarchi di clandestini

PORTO EMPEDOCLE – Proseguono gli sbarchi di migranti sulle coste Siciliane. Stamattina, la sala operativa dei Carabinieri di Agrigento tramite numero blu emergenze in mare 1530, ha comunicato il fermo, Leggi il resto di questo articolo »

Palma di Montechiaro, I carabinieri arrestano due palmesi

PALMA DI MONTECHIARO – Due persone sono finite in manette a Palma di Montechiaro. I Carabinieri, in esecuzione dell’Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni penali Leggi il resto di questo articolo »

Celebrati i funerali di Francesco La Carrubba

francesco la carrubba1CANICATTI’ – Si sono svolti presso la chiesa di Santo Spirito a Canicattì i funerali di Francesco La Carrubba, il giovane di 21 anni morto sabato notte in un tragico Leggi il resto di questo articolo »

Canicattì, Il 7 luglio si riunisce il Consiglio comunale. Aprile verso la presidenza?

CANICATTI’ – Dopo la nomina degli assessori con l’attribuzione delle deleghe e la mancata assegnazione del ruolo di vice sindaco, a Canicattì il dibattito politico si sposta sull’elezione dell’ufficio di Leggi il resto di questo articolo »

Il sindaco Di Ventura: “Mai più sangue sulle nostre strade”

ettore di venturaCANICATTI’ – “La notizia del tragico incidente di stanotte, che è costato la vita al nostro giovane concittadino Francesco, ci rende attoniti e ci riempie di dolore e rabbia”. E’ il commento del sindaco di Leggi il resto di questo articolo »

Strada maledetta: sulla 123 muore il canicattinese Francesco La Carrubba

francesco la carrubbaCANICATTI’ – Si chiamava Francesco La Carrubba, era di Canicattì ed aveva soltanto 21 anni. E’ morto stanotte sulla strada statale 123 che collega Canicattì Leggi il resto di questo articolo »

Mentre la giunta Di Ventura giura i vigili multano l’auto del sindaco

CANICATTI’ – Prima la festa, poi la multa. Amara sorpresa per il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura e per il segretario comunale Domenico Tuttolomondo, al termine della cerimonia per Leggi il resto di questo articolo »

Naro, Niente autopsia sul cadavere del ciclista investito dalla fiat Palio

Rosario Zappalà la vittimaNARO – Niente autopsia sul corpo di Rosario Zappalà, il ciclista di 36 anni di Catania morto a Naro durante la gara “Gran Fondo di Sicilia”, dopo lo scontro con una Leggi il resto di questo articolo »

Camastra e Campobello di Licata, Due incendi distruggono le vetture di un rappresentante e un detenuto

CAMASTRA – I vigili del fuoco di Canicattì sono intervenuti questa notte a Camastra e Campobello di Licata per spegnere due incendi che hanno interessato altrettante autovetture. A Camastra il rogo ha interessato un veicolo parcheggiato in via Verdi, al civico 3. Si tratta di una vecchia Seat Ibiza di proprietà di un pregiudicato attualmente detenuto al carcere di contrada Petrusa di Agrigento.

A Campobello di Licata invece i pompieri hanno spento le fiamme che hanno praticamente divorato un’Alfa 156 di un rappresentante di commercio, mezzo parcheggiato in via Gramsci. In entrambi i casi indagano i carabinieri delle rispettive stazioni con il coordinamento del comandante della compagnia di Licata, Marco Currao.

Naro, Esecuzione pena: in carcere il canicattinese Angelo La Mantia

NARO – I Carabinieri della Stazione di Naro in esecuzione dell’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, hanno arrestato Angelo La Mantia, 40 anni, disoccupato, di Canicattì, di fatto domiciliato a Naro presso una comunità di Leggi il resto di questo articolo »

Auto incendiata: denunciato l’autore

CANICATTI – Auto incendiate a Canicattì. Nelle ultime ore si sono registrati alcuni casi che hanno impegnato carabinieri, polizia e vigili del fuoco. L’ultimo episodio si è registrato venerdì scorso. Dopo Leggi il resto di questo articolo »

Droga, deve scontare tre anni di carcere: Arrostuto trasferito al Petrusa

Gianpiero-ArrostutoCANICATTI’ – In esecuzione dell’ordinanza emessa dall’Ufficio Esecuzioni penali del Tribunale di Agrigento, i carabinieri della compagnia di Licata, agli Leggi il resto di questo articolo »

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