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Notizie Di Cronaca

RAVANUSA. La poesia-canto di G. La Marca premiata al Memorial Rosa Balistreri di Licata (di Silvio D’Auria)

LICATA (AG)  SCRITTO DA SILVIO D’AURIA  –   “Beddra Matri di lu Commentu”, di Girolamo La Marca, premiata domenica scorsa al Memorial Rosa Balistreri di Licata, manifestazione organizzata dal  Lions Club giunta alla sua 16° edizione. II canto religioso, il cui testo è nato originariamente per rimanere poesia,  è stato  eseguito da Dario Raia, alla chitarra, da Giuseppe Galifi, al flauto, e da Cristina Patti e Angelica Lentini,  le voci,  che insieme hanno regalato forte emozioni al pubblico.  Poesia-canto promossa da  Fra Graziano come  una sorta  di  dono prima del suo trasferimento da Ravanusa a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.  Un  premio ottenuto davanti alla  platea gremita del Teatro “Re Grillo” di Licata, al termine della gara con cantanti di straordinario talento.

Premiati, durante la  cerimonia del Memorial licatese,  anche Francesco Romano e Mario Rizzo, poeti di Ravanusa, assieme a Salvatore e  Corinne Amico,  padre e figlia,  a cui è andato ex aequo  il primo posto. “Che dire? Un ringraziamento di cuore ai ragazzi  – sono le parole di gratitudine dell’autore Girolamo Marca – per la toccante esecuzione di  ‘Beddra Matri di lu Commentu’. Grazie a  Fra Graziano  per il ricordo che ci lascia e grazie anche al maestro Isa Paraninfo che ha creduto in questo mio testo diventato, a Ravanusa, inno non solo della comunità parrocchiale del Convento ma pure di quella cittadina”.                 (Sil.Dau)

CAMPOBELLO. A giorni i nuovi Assessori, parla il Sindaco Giovanni Picone (di Silvio D’Auria)

gIOVANNI pICONE

  • CAMPOBELLO DI LICATA (AG) – DI SILVIO D’AURIA.  Che fosse una crisi-lampo  si   era intuito  il  giorno dopo   la revoca   delle deleghe   assessoriali  ai componenti   la   Giunta:   a  Giovanni Falsone, ad Angela Carlino, a Marcello Terranova e a Salvatore Gammacurta.                                                                                                               Giovanni  Picone,     Sindaco  di   Campobello   di Licata, continua in queste ore a confermarlo  mentre gli aspri disappunti dell’opposizione fungono da sottofondo alle trattative che partoriranno in settimana la nuova compagine amministrativa.        “E’ necessario il rilancio dell’azione amministrativa” aveva subito detto il primo cittadino senza lasciarsi sfuggire una precisazione: “Completare il programma amministrativo scevro, però, da prospettive prettamente  elettorali… come qualcuno allude” dichiarazioni che   hanno assunto  la fisionomia di un vero e proprio “avvertimento”   politico alle  forze  consiliari.  Nessuna esclusa.

– Nel bel mezzo delle trattative con la coalizione che lo sostiene, per l’imminente formazione del nuovo esecutivo, Picone, non si sottrae alle domande iniziando dalle cause della revoca delle deleghe con cui ha azzerato la Giunta, il 24 agosto scorso. “È inutile negare  – dice –  che in   politica   quando  si   compie  un’azione  simile  c’è  sempre  un motivo   (…grazie per la precisazione, Gianni!).  Per me e soprattutto per i cittadini campobbellesi  è doveroso  si rilanci l’azione amministrativa di questi ultimi dieci mesi di mandato. Per qualcuno possono sembrare pochi ma per i tempi dettati dalla politica possono mutare in una infinità temporale. A questo punto ritengo opportuno intraprendere una seria riflessione politica”.                                                

– Infatti, alla fine della fiera chi partecipa a questa riflessione è il nodo cruciale che dovrà sciogliere il Sindaco: ” Le forze di maggioranza che mi sostengono, al fine di dipanare ogni dubbio. I soggetti politici e i partiti con i quali  dialogo  – sottolinea il primo cittadino  – sono sempre gli stessi… tranne  chi intraprende altre strade. Massima apertura, naturalmente, a coloro i quali hanno permesso di scongiurare il dissesto finanziario del Comune”.

– Decisi i nomi dei nuovi Assessori, sugli atti amministrativi che saranno assunti dopo la nomina, il primo cittadino impone già le prime indicazioni: “Le priorità e le azioni per rilanciare e completare il programma amministrativo lo deciderò  con la nuova Giunta che a breve nominerò. Ma sarà di fondamentale importanza che tutti, sin da subito, abbiano le idee chiare perché ognuno di noi avrà un obiettivo da raggiungere sino alla fine della consiliatura.  Per il rilancio, è doveroso nei confronti della cittadinanza non appiattirsi in una politica sterile e senza stimoli tipica delle consiliature di fine mandato. Per quanto mi riguarda così non sarà,  ritengo corretto  ribadirlo a priori”.

– Una nuova squadra che, salvo colpi di coda (…in politica non rappresentano certo una novità!), condurrà Campobello  alle Elezioni Amministrative della prossima primavera.  E’ già tempo di bilanci, seppur non definitivi, e nel resoconto di natura politico-amministrativa ci si trova davanti a un bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.                                                                                                                     Ma Picone, che  in questi anni ha imparato bene la dialettica politica, sull’argomento non sembra scomporsi:  “Con molto equilibrio posso affermare di ‘restare in piedi’ – risponde risoluto il Consulente del Lavoro – Questo bicchiere è sicuramente pieno! Senza dubbio avrei voluto rispettare tutti i punti del Programma Elettorale che ci siamo prefissati ma i miei concittadini, che amano Campobello e che reputo persone intelligenti, hanno chiara la congiuntura economica per nulla positiva che ha contraddistinto a livello nazionale e regionale questi ultimi quattro anni. Essa ha rappresentato un fulmine sulla catena amministrativa più bassa ovvero sia l’Ente Comune, il più importante poiché a più stretto contatto con la gente. Non bisogna dimenticare che abbiamo dovuto intraprendere la strada del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale per evitare il dissesto del Comune per debiti in corso e soprattutto per quelli pregressi. A proposito, voglio ringraziare i Consiglieri Comunali che hanno dato la possibilità di avviarlo. Oggi il Piano è sotto la lente di ingrandimento del Ministero degli Interni e della Corte dei Conti”.

– Solo chi non sceglie e non agisce non sbaglia mai, quindi un Amministratore non può ritenersi immune da errori. Nessuna ombra in quattro anni alla guida della Città? Impossibile!: “Beh, scegliere universalmente è un’espressione positiva della volontà. Posso affermare con orgoglio che non rinnego e non mi pento delle scelte fatte durante questi quattro anni. ‘Solo gli stupidi non cambiano opinione’ (cit.) ed essendo convinto che non si smette mai di imparare e alla luce della mia esperienza di primo cittadino mi rimprovero per aver peccato grossolanamente nella ‘comunicazione’,  importantissima ai giorni nostri. Se gestita e interpretata  esternamente  in maniera  negativa può  vanificare l’operato di  un’intera  consiliatura .  Ma  fìdati,  rimedierò… “.                                                                                                                                                             Senza sopravalutare la pubblicazione di questo testo, Picone ha già rimediato e almeno questa volta, in tema di comunicazione, non ha nulla da rimproverarsi intanto che continui squilli al cellulare, appuntamenti, riunioni e ripetuti “via vai” del Sindaco  al Palazzo di Città  sembrano dettare i tempi di una crisi che si avvia verso una soluzione entro la settimana in corso.  Nonostante i malumori politici delle fazioni opposte non sembrano annunciare alcuna tregua.                                                                                                                                     (articolo scritto da Silvio D’Auria)

Gli intrecci mafiosi di Girgenti Acque che fanno tremare la politica in provincia di Agrigento. Centinaia già sentiti dalla Procura (Capodicasa e Panepinto compresi)

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  • PALERMO  Scritto da  Silvio D’Auria  

    Un’intera classe dirigente accusata di voto di scambio politico-mafioso: Parlamentari, Sindaci, Consiglieri Comunali e Dirigenti Pubblici (sono tutti agrigentini) da mesi nelle indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo. Ma un continuo rimpallo di responsabilità e difese senza esclusioni di colpi hanno fatto da scudo per celare la discutibile (…e allegra) gestione dei servizi idrici e fognari in provincia di Agrigento le cui tariffe sono dieci volte superiori a quelle delle altre regioni d’Italia.

Prese di posizione ricamate dal rifiuto delle accuse su interessi milionari che ruotano da tempo attorno alla società che gestisce servizi per un valore complessivo pari a miliardo di euro operando per anni in assenza di certificato antimafia, senza aggiungere che per il successivo rilascio della necessaria certificazione, il Prefetto di Agrigento è finito sotto la lente d’ingrandimento della Commissione Parlamentare Nazionale Antimafia.  Non solo.  Per le presunte coperture da parte di alcuni vertici di Enti Pubblici, che avrebbero dovuto vigilare sulla regolare gestione dei servizi (da Sciacca a Ravanusa) di tutte le società che erogano acqua e raccolgono rifiuti in provincia, la Procura della Repubblica di Agrigento e quella di Sciacca sono state sottoposte ad ispezioni da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.

E come se ciò non bastasse, a  ribadire l’intreccio affaristico, c’è un Ufficiale dei Carabinieri, Lucio Arcidiacono, che in un interrogatorio, assieme ad alcuni pentiti, ha sostenuto che  “Girgenti Acque è un’azienda vicino alla mafia”. Ad oggi la Procura Distrettuale Antimafia di Palermo ha già sentito centinaia di persone, dipendenti di Girgenti Acque e i loro “padrini-sponsor”.   Sottoposti alle domande dei Pubblici Ministeri: Deputati, Senatori, Parlamentari dell’Ars (tra questi il Deputato Nazionale Angelo Capodicasa PD, ex Presidente della Regione Sicilia, e il Deputato Regionale Giovanni Panepinto PD, attuale Sindaco di Bivona) oltre ai vertici dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS della provincia agrigentina che nell’organico  di  Girgenti  Acque avrebbero ottenuto la “sistemazione” di alcuni parenti. Grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche, uno dei Dirigenti è stato già arrestato per un presunto scambio di favori con Marco Campione (leggasi “dominus” di Girgenti Acque, arrestato pure lui).

Ma le accuse vanno assumendo di giorno in giorno una fisionomia sempre più dettagliata: stretti parenti ma anche figli di parenti e amici di Parlamentari, nonché di Amministratori locali agrigentini e di Dipendenti Pubblici, secondo la Procura Distrettuale Antimafia di Palermo sono stati assunti da Girgenti Acque grazie a precise indicazioni di nomi e cognomi in cambio di notevoli contropartite garantite alla società (benefici, esenzioni fiscali e/o contributive, provvedimenti su misura, omissioni nell’attività di verifica  tributaria e di vigilanza/controllo), parallelamente a promesse di sostegno elettorale seguendo una precisa logica all’interno di una ormai consolidata rete di favori reciproci oggetto dell’indagine che sta impegnando da mesi la Procura.

Secondo ultime notizie filtrate dagli uffici giudiziari di Palermo, i Magistrati del capoluogo siciliano sono ormai in attesa di definire le indagini preliminari e formulare le richieste di rinvio a giudizio per voto di scambio. Se i riscontri probatori dovessero confermare le accuse, un vero e proprio terremoto giudiziario travolgerà parte della classe dirigente (tra Parlamentari, Amministratori locali e Dipendenti Pubblici) in tutta la provincia di Agrigento.   

– (Sil.DAu)

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Restano in carcere Lillo Di Caro ed i sodali arrestati nel blitz antimafia “Vultur”

CANICATTI’ – Restano in carcere i 5 coinvolti nell’operazione antimafia, condotta dalla Mobile di Agrigento e coordinata dalla Dda di Palermo, eseguita nei giorni scorsi nell’agrigentino e denominata Continua la lettura di Restano in carcere Lillo Di Caro ed i sodali arrestati nel blitz antimafia “Vultur”

Canicattì, Il 7 luglio si riunisce il Consiglio comunale. Aprile verso la presidenza?

CANICATTI’ – Dopo la nomina degli assessori con l’attribuzione delle deleghe e la mancata assegnazione del ruolo di vice sindaco, a Canicattì il dibattito politico si sposta sull’elezione dell’ufficio di Continua la lettura di Canicattì, Il 7 luglio si riunisce il Consiglio comunale. Aprile verso la presidenza?

Camastra e Campobello di Licata, Due incendi distruggono le vetture di un rappresentante e un detenuto

CAMASTRA – I vigili del fuoco di Canicattì sono intervenuti questa notte a Camastra e Campobello di Licata per spegnere due incendi che hanno interessato altrettante autovetture. A Camastra il rogo ha interessato un veicolo parcheggiato in via Verdi, al civico 3. Si tratta di una vecchia Seat Ibiza di proprietà di un pregiudicato attualmente detenuto al carcere di contrada Petrusa di Agrigento.

A Campobello di Licata invece i pompieri hanno spento le fiamme che hanno praticamente divorato un’Alfa 156 di un rappresentante di commercio, mezzo parcheggiato in via Gramsci. In entrambi i casi indagano i carabinieri delle rispettive stazioni con il coordinamento del comandante della compagnia di Licata, Marco Currao.

Naro, Esecuzione pena: in carcere il canicattinese Angelo La Mantia

NARO – I Carabinieri della Stazione di Naro in esecuzione dell’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, hanno arrestato Angelo La Mantia, 40 anni, disoccupato, di Canicattì, di fatto domiciliato a Naro presso una comunità di Continua la lettura di Naro, Esecuzione pena: in carcere il canicattinese Angelo La Mantia