Commissariati 19 Comuni che non hanno consegnato le reti idriche

Agrigento, ore 11.25 La Regione passa al contrattacco. I Comuni che non hanno consegnato le reti idriche al gestore privato lo devono fare al più presto. E nell’Agrigentino sono in tutto 19 le lettere che il direttore dell’assessorato regionale all’energia e servizi di pubblica utilità, Marco Lupo, ha preparato e che saranno inviate, assieme al commissario ad acta, individuato nella dottoressa Teresa Restivo, negli enti inadempienti. I sindaci dei 19 Comuni che ancora hanno in mano la gestione delle reti idriche cittadine si erano rivolti ad un legale per essere difesi nella loro azione e non hanno intenzione di consegnare le reti idriche e fognarie, gli impianti di depurazione e i sollevamenti idrici, nonostante la diffida ricevuta sia dal consorzio d’ambito di Agrigento che dalla presidenza della Regione Siciliana. I sindaci ed i Comuni commissariati dalla Regione sono: Giulio Luigi Mulè di Alessandria della Rocca, Salvatore Parello di Aragona, Giovanni Panepinto di Bivona, Vito Ferrantelli di Burgio, Giovanni Prato di Camastra, Vito Mangiapane di Cammarata, Salvatore Sanzeri di Cianciana, Salvatore Lo Dico di Ioppolo Giancaxio, Giusy Nicolini di Lampedusa e Linosa, Michele Botta di Menfi, Calogero Impastato di Montevago, Rosario Bonfanti di Palma di Montechiaro, Martino Maggio di Sambuca di Sicilia, Filippo Bartolomeo di San Biagio Platani, Emilio Militello di Santa Elisabetta, Francesco Valenti di Santa Margherita Belice, Giuseppe Aurelio Leto di Sant’Angelo Muxaro, Stefano Leto Barone di Santo Stefano Quisquina e Domenico Balsamo di Villafranca Sicula, i quali si sono rivolti unitariamente all’avvocato Gigi Restivo di Racalmuto. Una precedente diffida del gestore del servizio idrico ai Comuni, che ancora non avevano consegnato gli acquedotti, conteneva una richiesta di risarcimento di danni nella misura di 28 milioni e 700 mila euro, richiesta che – secondo le amministrazioni comunali interessate – è stata ritenuta chiaramente intimidatoria verso i 19 comuni. I sindaci agrigentini, manifestando la grave situazione del servizio idrico, rappresentati dall’avvocato Restivo, avanzano una lunga serie di diffide e del rispetto dell’esito referendario e della rapida approvazione della legge regionale sulla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.

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