Da Ravanusa in Perù per seguire la sua vocazione alla clausura. Ecco la storia di Noemi Terrana

Ravanusa, ore 21.07  Nuovi stili di vita. Giovani alla ricerca della propria felicità che non sempre coincide con gli stereotipi della moderna società. E così accade che una ragazza di Ravanusa, laureata con il massimo dei voti e la lode in scienze della formazione ed educazione, Noemi Terrana, a 26 anni, decide di lasciarsi tutto alle spalle e di entrare in convento. Scegliendo la clausura attraverso l’ordine delle Benedettine Cistercensi. Adesso è postulante e da due settimane si trova in Perù, nel distretto di Ventanilla (Finestrella), il quartiere più grande e popoloso di Lima, nella Regione di Callao. Qui è arrivata assieme ai genitori, Calogero, impiegato di banca e Tanina Lauricella, casalinga, che l’hanno accompagnata nel viaggio più bello ed entusiasmante della sua vita. Due giorni per arrivare in Perù, altri due giorni per tornare a Ravanusa. E tutto in appena 7 giorni. La settimana più “intensa” per la famiglia Terrana. Prima il matrimonio a Roma di una figlia, Laura, con Noemi che le ha fatto da testimone, e poi l’altro “matrimonio”, quello con Gesù Cristo, della sorella “la dottoressa” che ha iniziato il suo percorso da postulante, per giungere alla vestizione, tra 6 mesi, ed ai voti, se Dio vorrà e Noemi pure, almeno tra un anno. Calogero Terrana e Tanina Lauricella, i genitori di Noemi, hanno accolto con molta serenità e soprattutto con la “preghiera” questa decisione della loro terza figlia. Ne hanno 4 di figli: Dino, che svolge la professione di dentista, poi Laura che si è sposata e vive a Roma, ancora Noemi ed infine Maria Carmen. Sono sereni i genitori di Noemi. Da anni seguono un cammino nella prima comunità neocatecumenale di Ravanusa, che si riunisce presso la chiesa Madre, e già due anni fa si erano accorti che qualcosa in Noemi stava cambiando. “Noemi – dicono Calogero e Tanina – è una ragazza normalissima. Era fidanzata, ha molti amici che la adorano, amava divertirsi, uscire, studiare, soffermarsi su facebook. Tutte quelle cose che fanno i giovani di oggi. Ma era alla ricerca della felicità. La sua felicità. Quando ci ha comunicato la sua intenzione di abbracciare il noviziato, noi le abbiamo detto: segui la tua strada, noi ti sosterremo con la preghiera”. E così è iniziato 2 anni fa il cammino di Noemi, anche lei impegnata nel gruppo neocatecumenale. Prima il “discernimento”. E’ stata a Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata, in un convento. Poi è stata a Copenaghen in Danimarca, dove c’è la “sorella di comunità” un’altra giovane di Ravanusa, Maria Concetta Sicurelli, che ha già preso i voti ed è in clausura. “Siamo felici della scelta fatta da nostra figlia Noemi – dicono ancora i genitori Lillo e Tanina – perché quando l’abbiamo lasciata in Perù abbiamo capito che quella era la sua scelta, la sua vita. E non possiamo fare altro che accettare con grande felicità questa scelta fatta da nostra figlia, sostenendoci e sostenendola con la preghiera”. Noemi adesso è lì, in Perù. Ma quando può si collega ad internet per far sapere ai suoi genitori che sta bene. Sta seguendo la propria vocazione, la chiamata divina. Ed è felice per aver abbracciato Cristo in croce lasciandosi alle spalle anche una laurea che le avrebbe permesso di insegnare e stare a contatto con i bambini che adora. Ha scelto di non essere madre e moglie, come invece sognano molte altre ragazze della sua età. Lei ha trovato il suo stile di vita. Un nuovo stile di vita.

Paolo Picone

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