Dati statistici: diminuisce la popolazione

Canicattì, ore 17.13 Diminuisce la popolazione residente. Nel mese di gennaio scorso, secondo i dati dell’Istat diffusi dall’ufficio di statistica del Comune, diretto da Angelo Licata, la popolazione residente in città è diminuita di ben 67 unità. Mentre a fine dicembre dell’anno scorso si registrava una popolazione residente di 35.354 persone, a fine gennaio se ne contano 35.287. Il coordinamento di produzione statistica dei servizi demografici, attraverso il funzionario Angelo Puma, ha inoltre diffuso i dati relativi alle nascite ed alle morti registrate nel primo mese dell’anno in corso. Nessun nato morto, sono invece 26 i nuovi nati vivi. Le dichiarazioni di nascita registrate direttamente all’ufficiale di stato civile sono stati in totale 23 di cui 12 maschi e 11 femmine. Di questi 23 nati, sono 19 quelli nati nel territorio comunale, 4 nati in altri Comuni e 3 dichiarati alla direzione del centro di nascita (ospedali che hanno trasmesso la dichiarazione). L’Istat inoltre rivela che 4 bambini nati a gennaio hanno almeno uno dei genitori con cittadinanza straniera (un maschio e tre femmine). A fronte di 16 nuovi nati si registrano 18 morti. Nel dettaglio 12 maschi e 6 femmine che sono passati a miglior vita, tutti con una età maggiore ad un anno di vita. Solo uno, tra questi 18 defunti, era con cittadinanza straniera. Otto sono stati invece i matrimoni celebrati, 4 con il rito religioso ed altrettanti con il rito civile. L’Istat inoltre fornisce il numero degli incidenti stradali, uno extraurbano e la restante parte che si sono registrati in città. Per quanto riguarda i permessi di soggiorno sono stati accordati a 12 cittadini stranieri mentre le concessioni edilizie rilasciate in sanatoria sono state 8. Un dato positivo si ricava dall’avviamento di persone al lavoro. Nel solo mese di gennaio hanno trovato occupazione, più o meno stabile, in tutto 270 residenti a Canicattì. I maschi che sono stati avviati al lavoro sono 162, mentre le femmine 87. Un buon numero se si considera la crisi che stanno attraversando i vari comparti, dall’edilizia al commercio. Resiste l’agricoltura che è il settore che fa registrare il maggior numero di avviamento al lavoro di persone. Tra l’altro, emerge anche il dato che il lavoro nelle campagne non è di sola ed esclusiva competenza dei maschi, perché si registra un consistente numero di donne che iniziano a lavorare in agricoltura. Soprattutto romene. Infine per quanto riguarda i servizi sociali si registrano 51 interventi pubblici. I ricoveri di anziani sono stati 12, di minori 22 e 17 quelli di disabili. Ogni mese il Comune diffonde i dati statistici che sono elaborati dall’istituto di ricerca nazionale attraverso la pubblicazione sul proprio portale. Si tratta di un atto di trasparenza imposto dalla legge che allo stesso tempo fotografa in tempo reale la situazione demografica e sociale della popolazione canicattinese.

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