Dedalo senza soldi: ferragosto coi rifiuti. I sindaci corrono ai ripari

Canicattì, ore 13.10 Ferragosto coi rifiuti. E’ la situazione che si prospetta a Licata e negli altri 6 comuni consorziati con la Dedalo ambiente. La nuova emergenza nasce dal fatto che la società si ritrova con i conti correnti bloccati dal pignoramento avviato, anche presso terzi cioè i 7 Comuni, dalla ditta Catanzaro che ha in gestione la discarica dei rifiuti di contrada Matarano a Siculiana, dove viene conferita la spazzatura prodotta nell’Ato Ag3 di Licata. Il Commissario liquidatore della Dedalo, Rosario Miceli, questa mattina ha riunito l’assemblea dei sindaci per trovare una soluzione al problema. E’ stato stabilito, alla fine, che ognuno dei 7 Comuni: Licata, Canicattì, Campobello, Ravanusa, Naro, Camastra e Palma di Montechiaro, debbano firmare una dichiarazione di debito certo nei confronti di Dedalo ed inoltrarla ai legali della ditta Catanzaro. Solo dopo la ricezione dell’attestazione, il gestore della discarica di Siculiana potrebbe revocare il pignoramento dei conti correnti e far tornare alla normale gestione amministrativa la società d’ambito. Senza la revoca del pignoramento, quindi, e con i conti correnti bloccati, la Dedalo non può pagare i dipendenti, le forniture e le utenze. Il problema principale che ha fermato i mezzi della Dedalo, e li costringerà a stare fermi ancora non si sa per quanto tempo, provocando quindi una inevitabile emergenza rifiuti in pieno agosto, è dovuto al blocco delle forniture di carburante. Le ditte consorziate, una volta a conoscenza del fatto che le casse di Dedalo sono state pignorate, ed avanzando pure loro ingenti somme di denaro per forniture rese, hanno deciso di non concedere altro alla società d’ambito. Quindi i mezzi sono senza carburante e costretti, inevitabilmente a stare in garage. Mentre la spazzatura resta nei cassonetti. La situazione è difficile e mentre la città di Licata si riempie di turisti, a ferragosto ci sarà la novità della spazzatura che farà da cornice a questa estate, che almeno finora sembrava essere tranquilla, sotto il profilo dell’igiene e della sicurezza pubblica.

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