Delia, Terremoto politico: si dimettono gli assessori, Messana resta da solo

Delia, ore 16:31 Le dimissioni in massa degli assessori al Comune di Delia, fanno emergere e confermare il clima di contrapposizione che in questi anni, nella maggioranza, a turno, ha visto protagonisti le varie parti: Sindaco, Presidente del Consiglio, assessori e consiglieri comunali. E’ la conferma che, quando le alleanze si formano all’ultimo minuto, senza un denominatore comune ed in assenza della politica, il rischio del naufragio amministrativo diventa una certezza. In diverse occasioni, il Circolo cittadino del Partito Democratico, ha evidenziato, come il pericolo principale di disgregazione per questa maggioranza, fosse rappresentato dalla sua eterogeneità e dall’assenza di un progetto condiviso, che l’ha portata progressivamente all’inattività, all’inadeguatezza ed alle incomprensioni. Il Circolo cittadino del Partito Democratico riunirà, nei prossimi giorni, la propria direzione cittadina per una valutazione complessiva sulla grave situazione politica amministrativa che si è venuta a creare a Delia. Un motivo puramente politico sarebbe alla base delle dimissioni consegnate dall’ex assessore Gianfilippo Bancheri, oltre alla mancanza di trasparenza e fiducia, venuta meno tra i membri della giunta e il sindaco Calogero Messana. Bancheri sarebbe infatti entrato in possesso di un documento che testimonierebbe una nomina importante, di una certa visibilità politica nel consiglio di amministrazione del ato idrico, datato 4 maggio, in cui il sindaco delega Vincenzo La Verde di un incarico del cda di una certa risonanza. Ciò che avrebbe portato alle attuali conseguenze, non sarebbe stato tanto il rammarico dell’ex amministratore dell’essersi occupato attivamente e costantemente della popolazione che l’ha eletto senza compensi pecuniari rispetto invece al nuovo incarico affidato al preside La Verde che sarebbe pagato, né per la “presunzione”  di considerare suo quel titolo per merito, così da svolgere un incarico con oneri ma anche con onori. Il vero motivo sarebbe la mancanza di trasparenza con cui tale documento sarebbe stato siglato, senza rendere manifesta una decisione del genere e senza rendere partecipi gli amministratori. Dopo la discussione in giunta, Bancheri ha aspettato tre giorni una risposta del sindaco che però non è mai arrivata. Venuto meno il rapporto fiduciario, è mancata pure la ragione per continuare ad appoggiare tale amministrazione rappresentata da Messana. Molta gente ha mostrato solidarietà nei confronti di una persona stimata e apprezzata per il suo impegno costante e preciso, che ha saputo rendersi indispensabile per la comunità;  un appoggio ancora più incisivo è stato quello dimostrato dalle dimissioni di altri membri della giunta, Angelo Carvello e Tommaso Mancuso. Resterà da vedere quali saranno le prossime mosse dal sindaco, tra cui la scelta dei sostituti. Certo sarà difficile per l’amministrazione riprendersi da questa pioggia fredda e recuperare un rapporto sano con la popolazione, tra cui intanto si parla già di elezioni anticipate e che si aspetta atti concreti dai membri dell’opposizione.

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