Dr Curcio: e adesso basta!

Se sino ad alcuni giorni fa da parte di qualche cittadino italiano venivano nutriti dubbi e/o perplessità circa le reali intenzioni della Lega-Nord ,il Senatur, nel suo intervento alla manifestazione tenuta giorni orsono a Pontida,ha ampiamente chiarito la portata del programma della Padania fondato su mire secessionistiche le cui origini risalgono a qualche decennio fa.

Qualcuno potrà obiettare che si tratta della solita e ormai nota azione semplicemente propagandistica dell’On.le Bossi dettata in questo particolare momento dalla forte batosta elettorale subita nelle elezioni amministrative appena concluse e dalla tanta voglia di recuperare il terreno perduto;il che potrà magari avere qualche fondamento ove si consideri attentamente il particolare momento di crisi istituzionale che sta attraversando il nostro Paese governato da una classe politica alquanto litigiosa e per niente operativa circa i reali problemi dei cittadini che sono tanti e non vale la pena di farne una specifica elencazione.

Personalmente son convinto che,invece,siamo in presenza di un vero attentato alla unità politica se non addirittura geografica dello Stato nazionale minato tuttora,a distanza di ben 150 anni dalla sua nascita,da qualche spinta secessionistica,i cui primi tentativi,all’epoca caratterizzati dalle parole di Roma”latrona”profferite dal Sig.Bossi,allora non ancora seduto sugli scranni senatoriali,avrebbero dovuto esser stroncati sul nascere mentre sono stati presi sottogamba dall’allora governo del Paese.

E la recente richiesta di spostamento di ben quattro Ministeri in Lombardia ne è una ulteriore riprova che non va sottovalutata nonostante la laconica risposta dell’attuale Guardasigilli Alfano, che,a mio modesto avviso,al contrario,la dice lunga sulle reali intenzioni del Governo presieduto da un Berlusconi disposto a concedere qualsiasi cosa al suo amico di sempre pur di arrivare alla fine di questa legislatura per certi versi molto ingloriosa.

E’ venuto quindi il momento di dire “Basta” a certe idee schizofreniche e disfattiste che ,ove trovassero concreta realizzazione,farebbero rivoltare dalle tombe i tanti martiri del Risorgimento che ,dalle Alpi alla Sicilia,hanno sparso il loro sangue nel nobile tentativo,fortunatamente riuscito,di creare un’Italia che deve essere perennemente”una ed indivisibile” come sancisce in proposito la Carta Costituzionale.

C’è da augurarsi,al fine di scongiurare qualunque maldestro tentativo di separazione,che il nostro Presidente della Repubblica,avvalendosi dei poteri costituzionali che lo chiamano ad essere il garante dei principi sanciti dalla “lex legum”dello Stato italiano , eserciti appieno la sua funzione come,del resto,ha sinora fatto, nell’interesse della intera collettività perché,se ciò non potesse spiegare i desiderata dell’intero popolo ,che non si compone della sola Padania di Bossi e della sua congrega,si dovrà,in tal caso e in verità con sommo dispiacere, prendere atto che il sangue dei tanti nostri patrioti, che con il sacrificio delle loro vite hanno fatto l’Italia unita, sia stato sparso invano.

Dr.S.Curcio

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