Dr Curcio: Quale futuro per l’Italia di domani?

Le notizie riportate in questi ultimi giorni dagli organi di stampa circa il caso”Bisignani” e ,sulla cosiddetta P4,di cui,come noto,si occupa la Magistratura di Napoli,pur non fornendo all’opinione pubblica indicazioni ben precise vuoi per la segretezza delle indagini tuttora in corso che per la fondatezza delle imputazioni che dovranno trovare obiettivo riscontro ed essere scrupolosamente accertate,fanno comunque riflettere sul fatto che sinora in Italia siamo stati amministrati da forze “oscure”,da personaggi sconosciuti ma in grado di condizionare il regolare funzionamento dello Stato, la cui azione deve essere sempre e comunque improntata e pervasa dai principi della legalità e della massima trasparenza,oltre che dall’esclusivo interesse della collettività.

Per la verità segnali ben precisi sulla esistenza di tale “strano” sistema di potere sono stati da tempo forniti dalla varie inchieste,alcune chiuse ed altre ancora aperte,quali la P2 di Licio Gelli, la stessa operazione”Mani pulite” ed altre ancora, ma non era immaginabile che potenti “regie”in mano a persone a dir poco sconosciute ed alquanto spregiudicate potessero essere capaci,disponendo ovviamente delle necessarie leve,di condizionare l’esercizio della attività politica ed amministrativa di un intero Paese in dispregio delle sue leggi e calpestando i diritti dei cittadini del tutto ignari di quanto succede nelle stanze del potere. E ciò in quanto sembra di capire dalle notizie sinora apprese che l’operato dei giudici napoletani non sia finalizzato all’accertamento di singoli casi di corruzione di questo o quell’altro uomo politico di turno bensì ad appurare la sussistenza di un vero e proprio sistema di loschi affari gestiti da figure poco note ma tanto potenti da improntare la qualsiasi operazione sinora compiuta dalla classe politica non solo di oggi ma anche quella passata alla più diffusa illegalità,allo stravolgimento dei più elementari principi democratici ,sui quali cui deve fondarsi l’azione della Pubblica Amministrazione per il perseguimento del pubblico interesse.

Considerato,peraltro,che c’è da pensare molto fondatamente che la situazione ancor oggi non abbia subito alcun cambiamento,penso sia legittimo che il cittadino comune si ponga la domanda sul futuro del nostro Paese il quale,fra l’altro,non brilla molto per le caratteristiche della attuale classe politica ,al potere e non, che,anziché badare ai veri problemi della gente,è interessata piuttosto a litigare se non addirittura a fornire giornalmente materiale da “gossip”alla stampa ed all’opinione pubblica nazionale ed internazionale.

Un plauso ed un riconoscimento va perciò dato alla Magistratura napoletana con la formulazione del più sentito augurio di continuare l’opera coraggiosa già iniziata al fine di sgominare questa indecorosa ed affamata banda di affaristi che,con i loro sporchi affari e tanta sete di potere,non fanno altro che gettare fango sull’intero paese esponendolo al ridicolo di fronte all’opinione pubblica di tutto il mondo. A noi comuni cittadini resta,oltre alla speranza di conoscere tutti i fatti che hanno sinora interessato il nostro paese,il compito di improntare l’operato di ciascuno,più o meno importante,anche il più piccolo,al rispetto dei principi della onestà,della legalità e della trasparenza che debbono esser sempre alla base di ogni azione degli uomini che si vogliano definire veramente democratici non solo con le parole ma con i fatti.

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