Due bimbi potranno continuare a vedere grazie alla generosità dei genitori della piccola Elide

Canicattì ore 8:45 Grazie alle cornee della piccola Elide Cangialosi, 7 anni di Canicattì, deceduta lo scorso 2 ottobre, due bimbi siciliani potranno finalmente tornare a vedere. I genitori, Marcello Cangialosi e Giuseppa Gallo, infatti, nonostante il dolore hanno deciso di donare gli organi, gli unici che potevano essere espiantati della loro figlia minore morta a causa di un tumore al cervello che nel giro di pochi giorni non le ha lasciato scampo. L’espianto è stato effettuato al «Di Cristina» di Palermo. L’équipe medica che ha effettuato l’espianto delle cornee di Elide è stata diretta dal professore Marco Bilà. La piccola sino a metà settembre aveva accusato dei problemi alla vista ed era in cura da un oculista. Poi le sue condizioni di salute si sono improvvisamente aggravate ed è stato a questo punto che una Tac ha rivelato la presenza di un cancro al cervello che non le ha lasciato scampo. Oggi, i genitori di Elide Cangialosi dopo avere compiuto questo grande gesto di altruismo, nonostante l’immenso ed incolmabile dolore per la perdita della loro figlia hanno voluto ringraziare tutti coloro che in questa disavventura sono stati loro vicini. In un manifesto funebre, il papà e la mamma della piccola Elide hanno detto grazie ai loro parenti, agli amici, ai docenti al personale Ata, ai compagni di scuola all’Amministrazione ed al Consiglio comunale che hanno dimostrato sensibilità in questa bruttissima disavventura. Giovedì 3 novembre alle 9 una messa nel trigesimo della scomparsa della bimba sarà fatta celebrare nella chiesa del Santissimo Redentore. Mentre nei confronti di Elide non sono mancati in questi giorni le testimonianze d’affetto come quella di Daniel il quale per lei ha scritto una poesia. Ecco alcuni versi. «I bambini non dovrebbero morire, il condizionale è un sogno che rimarrà tale. Ma adesso il cielo può vantare una nuova costellazione. Si chiama Elide. Noi nel fango lei ad ascoltare magiche note di vento. Noi nel rumore, nella rabbia, nel rancore. Lei avvolta da un abito dai colori dell’arcobaleno proietterà un fascio di luce su questa nuova terra di cemento e tenebre. Forse un giorno, riusciremo a ricongiungerci in un eterno girotondo che il presente si ostina a negarci».
Intanto il prossimo 11 novembre presso la scuola «La Carruba» sarà messo a dimora un albero per ricordare la piccola Elide Cangialosi ma anche un altro bimbo di Canicattì scomparso in maniera tragica la scorsa estate. Si tratta del piccolo Angelo Loretta, 8 anni, morto lo scorso mese di luglio soffocato mentre giocava con la tenda nella sua cameretta.

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